scarica il file (in formato pdf 20 Kb)

di Angelo Belloli

Presidente della Camera di Commercio di Varese.

La Camera di Commercio di Varese per l'hub di Malpensa La natura, le dimensioni e le cause delle numerose debolezze di fondo del nostro sistema dei trasporti, soprattutto lungo l'asse pedemontano, mai come in questi ultimi anni sono state oggetto di studio e dibattito approfondito. Un'attenzione che ha evidenziato non solo la rilevanza economica e funzionale del settore, ma soprattutto la portata per la collettività delle conseguenze derivanti da un'ulteriore assenza d'interventi volti a rafforzare efficienza e competitività. Oppure - ed è una situazione che mi appare perfino più grave - a sottolineare quanto pesantemente incida il mancato sviluppo di una struttura come Malpensa, l'opera pubblica più impegnativa, anche in termini finanziari, realizzata in Italia nell'ultimo scorcio del XX secolo. Ecco perché oggi la Camera di Commercio di Varese, alla luce anche del suo ruolo di elemento di sintesi del Sistema Varese nel suo complesso, si sente deputata ad affrontare in profondità i temi legati a questa fase di vita dello scalo internazionale. Una realtà indubbiamente di grande rilievo, ma la cui piena affermazione si sta dimostrando ben più difficoltosa e complicata di quanto era stato previsto. Lo abbiamo fatto in primo luogo dando mandato, in stretta collaborazione con la Camera di Commercio di Milano, agli studiosi dell'Università Cattaneo e del Gruppo Clas di analizzare in modo scientifico i costi che proprio il "mancato sviluppo di Malpensa" comporta per il nostro territorio, inteso in una logica ben più ampia che la sola provincia di Varese, allargandosi invece a tutta la Lombardia nord-ovest, se non all'intera area settentrionale del Paese. Così, la ricerca mette in luce come il numero dei passeggeri in transito da Malpensa tra il 2000 e il 2003 è diminuito di 3 milioni, a differenza di quanto accaduto nel medesimo periodo in scali analoghi come quelli di Madrid, Manchester e Francoforte. L'attenzione della Camera di Commercio di Varese su questo argomento di grande importanza s'è poi manifestata anche richiamando a convegno, lo scorso 13 dicembre, nelle sale del Centro Congressi "Ville Ponti" a Varese, gli stessi autori della ricerca insieme ai rappresentanti delle Associazioni imprenditoriali. In quella circostanza non è mancato un utile confronto con il Presidente regionale Formigoni oltre che i Presidenti delle Province di Varese, Novara e Milano e i rappresentanti di Sea e Alitalia. Abbiamo vissuto un momento significativo di "focus" su temi vitali per garantire un futuro di sviluppo alle nostre imprese e quindi ai nostri cittadini. È stata quella, poi, l'occasione per annunciare un'iniziativa - sempre avviata congiuntamente con la Camera di Commercio di Milano - cui attribuiamo grande importanza: la nascita di un nuovo "Comitato Malpensa" con l'obiettivo di far compiere un salto di qualità definitivo allo sviluppo dell'hub. Del resto, già negli anni Novanta i due Enti si fecero promotori di un primo Comitato che condusse un'intensa attività con riunioni a cadenza pressoché mensile e con l'organizzazione di numerosi eventi di divulgazione e sensibilizzazione sui temi legati al nuovo aeroporto. Un compito di importanza strategica con forti risvolti di carattere operativo per un organismo che ha operato concretamente sul territorio per smorzare, con il supporto dell'analisi scientifica, le tensioni socio economiche legate all'attivazione dell'hub (problemi di sostenibilità ambientale, impatto sulla viabilità, potenziamento delle infrastrutture ecc.) contribuendo altresì a offrire spunti progettuali per il pieno sviluppo dell'Area Malpensa. Basti pensare che un progetto di grande rilevanza, quale il polo espositivo Malpensafiere, ha preso slancio proprio dal dibattito avviato in seno al Comitato fin dalle riunioni dei primi mesi del 1992. In coincidenza con la piena operatività dell'aeroporto, nel mese di ottobre 1998, l'attività del primo Comitato Malpensa fu interrotta. Di fronte però al manifestarsi dei problemi che in quest'avvio di Terzo Millennio hanno rallentato le attese di crescita dell'aeroporto, le Camere di Commercio di Varese e di Milano hanno deciso di farsi nuovamente carico di un'attività capace di creare le condizioni per il pieno sviluppo di Malpensa, superando ogni forma di resistenza. Le iniziative proposte con successo nella seconda parte dello scorso anno vanno proprio in tal senso e hanno dato avvio a un processo d'attenzione da parte dell'opinione pubblica, ma anche di realizzazione d'iniziative concrete che presto avranno rilevanza pubblica. Iniziative che confermano quindi il ruolo sempre più rilevante delle Camere di Commercio come Enti in grado di fungere da espressione e sintesi degli interessi generali delle comunità economiche che rappresentano. Enti che, inoltre, dimostrano giorno dopo giorno di sapere operare in rete a beneficio complessivo dell'economia. Il tutto nella consapevolezza che l'intera comunità economica è ormai concorde nel considerare l'aeroporto come uno strumento, offerto dal territorio, sul quale l'impresa può contare per costituire una rete di collegamento e di distribuzione veloce ed efficiente. Questo rappresenta uno dei plus del vantaggio competitivo che l'impresa stessa deve possedere per essere vincente su mercati sempre più globalizzati. La provincia di Varese, crocevia del business, non può allora permettersi di pagare i costi del mancato aggancio di settori economici di pregio attratti dalla presenza sul nostro territorio di una struttura aeroportuale così rilevante. È il momento di compiere un balzo in avanti, di guardare concretamente alle opere che urgono per fare di Malpensa quello che può essere. E di realizzarle finalmente in uno sforzo collettivo e duraturo: l'intero Paese, non solo la provincia di Varese, ne trarrà beneficio.