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di Giovanni Testa
Presidente Comitato Scientifico Isvor Fiat
I managers delle aziende, attraverso il loro comportamento, possono influenzare positivamente vasti ambiti eterogenei, interessati al raggiungimento di vantaggi reciproci
L'etica e la responsabilità sociale sono temi importanti che hanno sfidato i leader di molte organizzazioni e di sistemi sociali nella nostra storia. Oggi più che mai le aziende si trovano a navigare in dinamiche economiche complesse, affrontando continue sfide, per soddisfare le richieste degli azionisti e dei clienti, sempre più esigenti non solo dal punto di vista della qualità di prodotti e servizi, ma anche da quello dell'impatto sociale e ambientale derivanti dalle operazioni del management e dei loro partner.
Non si tratta solo di una semplice questione filantropica o pubblicitaria: occorre tenere presente che le pratiche di business socialmente responsabili impattano su tutti gli aspetti operativi del business e contribuiscono in modo significativo alla produttività e alla redditività. Un'azienda deve considerare la responsabilità sociale quale parte integrale della sua missione, dei valori, delle strategie e della produzione.
A livello pragmatico, il comportamento etico e socialmente responsabile rappresenta più che mai la base per la creazione della fiducia e credibilità nei confronti dei collaboratori, partner, azionisti, fornitori e clienti, aiutando le aziende a:
- migliorare l'accesso al capitale e alla performance finanziaria;
- aumentare le vendite e rafforzare la reputazione del marchio;
- attrarre e trattenere una forza lavoro ad alta performance;
- gestire il rischio;
- migliorare il processo decisionale.
Le problematiche fondamentali associate alla responsabilità sociale comprendono:
- etica di business;
- investimenti nella comunità;
- protezione ambientale ed ecologia;
- diritti umani;
- sicurezza del posto di lavoro e crescita.
Caratteristiche e dimensioni della leadership
L'etica e la responsabilità sono fondamentali per un sistema sociale sano, qualunque esso sia.
L'etica spesso è legata alle conseguenze del comportamento piuttosto che a elementi specifici del comportamento stesso. Ciò significa che il comportamento generalmente viene giudicato "buono" o "cattivo" perché ha un impatto nocivo su altri membri o parti del sistema in cui il comportamento è agito. L'etica, perciò, è funzionale ai principi e alle strategie applicabili nel formulare giudizi e prendere decisioni sulla condotta e sulle azioni appropriate, rispetto a contesti e situazioni particolari.
Il comportamento etico e socialmente responsabile è particolarmente importante quando si tratta di leadership, perché i leader occupano posizioni di potere nelle organizzazioni e nei sistemi sociali e le conseguenze del loro comportamento hanno un forte impatto su molte persone. Proprio per il loro livello di influenza, spesso i leader diventano anche figure simboliche e modelli di ruolo, e il loro comportamento è visto come un esempio da seguire.
La caratteristica distintiva della leadership è la capacità di influenzare gli altri per poter raggiungere obiettivi all'interno di un sistema o un ambiente più vasto. Il leader, quindi, guida o influenza un collaboratore o un gruppo di collaboratori verso il raggiungimento di un fine nel contesto organizzativo.
In questo quadro di riferimento, la leadership etica e socialmente responsabile si basa sull'ipotesi di interazioni recanti un risultato che porti un vantaggio reciproco alle parti coinvolte nella situazione. Dovrebbe, quindi, creare situazioni "vincenti" nei confronti di tutte le quattro dimensioni della leadership: il leader, gli altri, gli obiettivi e il sistema. Quando si raggiungono risultati di qualità, i clienti sono soddisfatti. Il leader riceve riconoscimento e ricompensa. I collaboratori sono rispettati, riconosciuti e giustamente ricompensati per i loro sforzi. Il valore dell'azienda aumenta e la comunità circostante e l'ambiente ottengono il giusto sostegno o ne escono avvantaggiati.
Per poter creare queste situazioni vincenti, i leader di aziende socialmente responsabili devono mettere in atto costantemente azioni volte a:
- promuovere alti standard qualitativi nei loro prodotti e servizi;
- offrire un posto di lavoro sicuro e "sano" per tutti i dipendenti;mettere in atto piani di profit sharing, stock option, e/o altri metodi per ricompensare i dipendenti dei loro sforzi;
- assicurare ai dipendenti un trattamento equo, a prescindere da razza, genere, orientamento sessuale, età, handicap o credenza religiosa;
- sviluppare programmi che favoriscano la creatività, l'espressione di sé, la realizzazione sul posto di lavoro;
- incoraggiare il personale a un coinvolgimento responsabile nelle attività sociali e a una partecipazione attiva alla vita della comunità;
- istituire programmi che mirino alla conservazione dell'ambiente, dell'energia, al riciclaggio di carta, vetro, plastica e metalli.
Il modello di leadership Fiat
Più di tutto, occorre dare massima importanza alle persone, favorendo percorsi di apprendimento, valorizzazione, motivazione e presa di coscienza del proprio ruolo all'interno dell'organico aziendale. Il Gruppo Fiat ha scommesso e investito molto in questo senso, creando, nel dicembre del 1999, un modello di leadership originale, costruito a misura delle sue sfide competitive e fortemente orientato ai suoi valori e principi guida, centrati sul comportamento etico e socialmente responsabile. Questo nuovo modello rappresenta, oggi, un riferimento importante per orientare il modo di lavorare in azienda, un criterio di valutazione per chi occupa posizioni di responsabilità. Costituisce un'indicazione di percorsi di apprendimento mirati, in grado di sviluppare, o forse dovremmo dire di sprigionare, nell'organizzazione le competenze distintive di ciascuno. La leadership diffusa, quindi, come una delle competenze fondamentali nella gestione, come "allungamento della catena del valore del management". Leadership in cui valori e persone hanno la stessa dignità di strategie e risultati competitivi.
Il modello di leadership Fiat definisce azioni che caratterizzano l'ambito di esercizio della leadership stessa: promuovere il cambiamento, proponendo obiettivi sfidanti (fare stretching); coinvolgere sui valori e sulla visione (fare sharing); valorizzare le persone riconoscendone e sviluppandone il potenziale (empowering); sostenere come allenatore (coaching) il loro percorso di apprendimento e di crescita, che è alla base del raggiungimento dei risultati. In altre parole, la capacità di costruire relazioni di fiducia e di esempio in grado di sprigionare, appunto, tutti i livelli dell'organizzazione, quelle forze vitali che hanno dimostrato di saper fare la differenza e che rappresentano, insieme alla padronanza di nuove tecnologie, la chiave di volta delle organizzazioni eccellenti per affrontare le sfide presenti e future.
Tante sono le strade per formare leader responsabili. Si possono proporre percorsi di sviluppo e simulare situazioni di difficile soluzione, per dare l'opportunità alla persona di diventare consapevole dei "diversi toni di grigio" che esistono nel processo decisionale. Portare le persone a discutere di questioni etiche è un modo per innalzare il loro pensiero morale. Spesso, attraverso queste esperienze si mettono in discussione le proprie ipotesi che, con il tempo, possono prendere forma diversa. È altresì molto importante che nei momenti di sviluppo della leadership le organizzazioni parlino dei "diversi toni di grigio".
Infine bisogna mettere in atto politiche e modelli di ruolo che dimostrino tolleranza zero per i comportamenti non coerenti con i valori. Ogni volta che vengono tollerati, l'organizzazione fornisce terreno fertile per altri atti simili. Ogni comportamento non etico deve essere affrontato direttamente e coerentemente. La minima incoerenza rende i toni di grigio ancora più forti. I leader perciò devono fissare standard molto chiari, modellarli, ricompensare chi opera secondo tali standard, o li supera, e avere tolleranza zero per coloro che non le rispettano. Naturalmente a volte le persone commettono errori e, se hanno bisogno di aiuto per apprendere dagli errori fatti, deve essere concessa loro un'altra occasione.
"Incontri sul Pianeta": un'iniziativa di Isvor Fiat
Tentare strade di formazione innovative e sempre più globali può essere un valido aiuto per manager e leader che vogliano diventare più "etici e responsabili". Fornire loro una visione il più possibile allargata e approfondita dei cambiamenti in atto nella società è l'obiettivo di iniziative di formazione come "Incontri sul pianeta: un vocabolario di idee per il nuovo secolo", pensata da Isvor Knowledge System in collaborazione con il Center for Business Innovation Network Italy, per il management di aziende e istituzioni. Attraverso cinque incontri con altrettanti esperti del dibattito internazionale (Stan Davis, intervenuto a Torino e Roma nel mese di febbraio; Luigi Luca Cavalli Sforza, maggio; Hal Varian, luglio; Bertrand Badie, ottobre; Felipe Fernandez Armesto, novembre) si esploreranno e diffonderanno nuovi linguaggi, conoscenze, approcci significativi per potersi muovere con una consapevolezza nuova e allargata sui multiformi processi di globalizzazione e cambiamento oggi in atto.





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