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di Raffaele Cattaneo
Vice Segretario Generale della Regione Lombardia.
La Lombardia, motore economico d'Italia e d'Europa, ha bisogno di un sistema di trasporto aereo che garantisca la piena espressione del potenziale competitivo del nostro sistema territoriale. Questa necessità non nasce oggi, ma trova la sua ragione d'essere proprio nelle caratteristiche di un sistema territoriale altamente competitivo, che per mantenere la sua attrattività ha bisogno di una rete infrastrutturale all'altezza delle relazioni globali che in esso si sviluppano. Del resto, oggi, l'accessibilità aerea svolge la stessa funzione di servizio che un secolo fa assicurava lo sbocco al mare: disporre di un aeroporto hub sul proprio territorio significherà nel futuro essere presente sulla carta geografica del mondo; non averlo vorrà dire rinunciare a un ruolo da protagonisti. Per questo l'accessibilità aerea è cruciale per lo sviluppo regionale. Proprio per questo, negli ultimi 10 anni, la Regione Lombardia ha dedicato un grande impegno al rafforzamento dell'accessibilità aerea, arrivando all'apertura di Malpensa 2000 nel 1998. Da allora si è battuta, prima tra tutte le Istituzioni, perché questo scalo potesse assumere in modo compiuto la fisionomia per cui era nato, cioè quella di un hub intercontinentale. Prima di Malpensa 2000, l'Italia settentrionale non disponeva, infatti, di un'infrastruttura capace di gestire un volume di traffico adeguato alle sue potenzialità di attrazione e di crescita. Il nostro impegno si è diretto contemporaneamente verso tutte le condizioni indispensabili alla affermazione di Malpensa come hub. In primo luogo una grande attenzione, anche finanziaria, è stata rivolta alle opere di accessibilità stradali e ferroviarie. È stata potenziata l'Autostrada dei Laghi, è stato realizzato il Malpensa Express. È in corso di attuazione il potenziamento del collegamento ferroviario con il nodo di Novara e conseguentemente con la rete ad Alta Capacità. Sono stati avviati i lavori per la realizzazione del collegamento Boffalora-Malpensa con l'autostrada Milano-Torino. Inoltre, saranno approvati a breve i progetti per il collegamento ferroviario all'aerostazione dalla linea del Sempione e da Varese-Lugano e per la realizzazione del Sistema Viabilistico Pedemontano, che consentirà di incrementare l'accessibilità dall'area nord-orientale della regione. Ma, per l'affermazione complessiva di Malpensa, è necessario anche creare forti sinergie con le altre eccellenze infrastrutturali del territorio. L'inaugurazione del nuovo Polo fieristico di Rho Pero, che sarà la struttura espositiva più grande d'Europa, innescherà nuovi flussi di mobilità da tutto il continente e da tutto il mondo. Questo sarà certamente un ulteriore valore aggiunto per il rilancio di Malpensa.
Programmazione e sviluppo del sistema aeroportuale
Il nostro impegno si è, anche e soprattutto, focalizzato sullo sviluppo e sulla coerente programmazione dell'intero sistema aeroportuale. In tal senso chiediamo da tempo un rafforzamento del ruolo di Alitalia su Malpensa, condizione necessaria perché Malpensa si possa definire hub. La Lombardia, insieme alle altre regioni del Nord Italia, è infatti ormai da anni il mercato privilegiato per le compagnie aeree: solo per citare alcuni dati, su un valore totale dei biglietti venduti in Italia, pari a circa 4,5 milioni di euro (nel 1999), il 60% viene venduto al nord e ben il 31% del totale italiano è venduto in Lombardia. Non solo: Alitalia gestisce a Malpensa ben il 51% dell'offerta complessiva di posti sui velivoli in partenza per tutte le destinazioni (contro il 41% di Fiumicino). Nonostante ciò Alitalia ha tardato ad adeguarsi a questa situazione. Nell'aprile del 2002, eravamo anche giunti alla sottoscrizione di un documento congiunto con le principali Istituzioni interessate (Ministero delle Infrastrutture, Comune di Milano, Provincia di Milano) e con gli operatori coinvolti (Alitalia, SEA). Esso individuava una precisa strategia e una progressione di impegni da parte di ciascuno, volti a centrare l'obiettivo di un'aumentata accessibilità intercontinentale della Lombardia e dell'Italia settentrionale e, di conseguenza, a innescare un rilancio del vettore aereo nazionale. Probabilmente a quel documento non è stata data adeguata attenzione da buona parte dei soggetti firmatari. Perciò, nonostante le condizioni stiano cambiando, resta ancora molto da fare per rendere l'hub di Malpensa quel volano di sviluppo che tutti, cittadini, Istituzioni e imprese, ci attendiamo. La Lombardia, forte di una posizione geostrategica favorevole tra Nord Europa e Mediterraneo, forte di una tenuta della sua leadership economica, deve poter essere a tutti gli effetti un punto cruciale del mondo, anziché una tappa satellite di altri hub europei. È innegabile che dal '94 a oggi, ma soprattutto con l'apertura di Malpensa 2000, l'accessibilità aerea della Lombardia sia migliorata notevolmente. Ce lo hanno confermato i dati della ricerca presentata lo scorso dicembre. Lo sviluppo del sistema aeroportuale milanese, dal '94 al 2003, è pari all'89%, contro il 53% londinese e il 27% parigino. Le destinazioni intercontinentali raggiungibili direttamente da Malpensa sono raddoppiate dal '98 a oggi, passando da 30 a 60. Anche le destinazioni del cargo comprendono oggi 28 località extraeuropee in più. Questi risultati devono essere ora sostenuti con politiche mirate, con la collaborazione di tutte le Istituzioni interessate, con una concordanza di intenti e di obiettivi. Occorre innanzitutto sviluppare ulteriormente l'accessibilità intercontinentale diretta, per ridurre il divario che ancora ci separa dalle regioni europee con le quali siamo chiamati a competere. Per rendere Malpensa un hub sempre più credibile servono, inoltre, azioni capaci di attrarre nell'area investimenti e insediamenti esteri di particolare qualificazione.
Alitalia e l'hubbing su Malpensa
Bisogna poi affrontare l'ancora eccessiva caratterizzazione romana di Alitalia. La Regione Lombardia ha promosso lo scorso maggio la firma congiunta, da parte di tutti i soggetti del Patto per lo Sviluppo, di un documento per il rilancio di Malpensa e per la soluzione della crisi Alitalia. Da allora sono stati raggiunti alcuni obiettivi importanti, tra i quali il nuovo piano industriale predisposto da Alitalia, che prevede l'aumento del numero delle destinazioni intercontinentali da e per Malpensa e la scelta di Alitalia di spostare a Milano, nel nuovo hangar SEA, la manutenzione di buona parte dei suoi vettori aerei. Ora occorre che la stessa Alitalia rinvigorisca il suo rapporto con SEA e con l'intero Sistema-Lombardia, perché solo così la compagnia di bandiera potrà risollevarsi veramente, trovando nella nostra Regione un valido alleato per imporsi in un mercato internazionale difficile e selettivo. Dopo anni di lavoro, Malpensa sembra avere intrapreso la giusta strada per divenire il principale aeroporto del sud d'Europa, ora è necessario imprimere un'ulteriore accelerazione per rendere tutto il sistema degli aeroporti regionali più efficiente e attrattivo rispetto ai livelli attuali, ancora insufficienti a soddisfare la consistente domanda inevasa di accessibilità intercontinentale e a breve raggio per passeggeri e merci. La Regione ha già impostato le basi per il governo di un sistema specializzato di aeroporti commerciali incentrato sull'hub di Malpensa (voli intercontinentali, nazionali in coincidenza e cargo) e sugli scali di Linate (city airport di Milano), Orio al Serio (collegamenti low cost nazionali e internazionali e courier) e Montichiari (collegamenti regionali, voli charter e cargo lungo raggio). L'incremento del traffico aereo previsto per il prossimo decennio, con tassi di incremento dei movimenti aerei del 4-5% annui, porterà a rapida saturazione le infrastrutture aeroportuali esistenti, rendendo indispensabile la realizzazione di miglioramenti qualitativi dei servizi offerti unita a un deciso incremento delle possibilità di gestione dei movimenti aerei.
Le possibili evoluzioni dell'hub lombardo
Le ipotesi di evoluzione di Malpensa sono incentrate sulla realizzazione di infrastrutture a servizio per il superamento della soglia attuale dei 25 milioni di passeggeri, con l'orizzonte di 50 milioni di passeggeri, e per accreditare pienamente il nuovo ruolo di Malpensa come interscambio merci. Sono dunque in atto processi di miglioramento delle caratteristiche di sostenibilità ambientale, di accessibilità e di interscambio modale. I risultati che la Regione Lombardia è riuscita a raggiungere in questi anni sono stati possibili grazie alla netta volontà di perseguire con Malpensa un obiettivo irrinunciabile per lo sviluppo del territorio e di tutto il Paese e grazie a un costante confronto con il Sistema Regione. È proprio con questo Sistema che intendiamo continuare a confrontarci per affrontare le nuove sfide che ora si pongono.





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