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di Maria Grazia Mattei

Presidente MGM Digital Communication.

Non più solo una televisione. Il panorama mediatico si presenta oggi molto frastagliato tra disponibilità di piattaforme tecnologiche varie, sempre più accessibili a chi voglia fare comunicazione direttamente, e l'offerta di servizi che prevedono innanzitutto il coinvolgimento e la partecipazione diretta degli utenti. Tra Broadband, Satellite e DTT (Televisione Digitale Terrestre) si sta delineando uno scenario di utilizzo delle nuove tecnologie molto eclettico, che vede sempre più coinvolto il mondo delle imprese private e della Pubblica Amministrazione. Non esiste una soluzione tecnologica univoca: a seconda degli obiettivi da raggiungere, è possibile configurare la propria architettura mediatica. Tuttavia, se solo fino a qualche anno fa si pensava al web come all'unica via possibile di interazione con utenti esterni, oggi è soprattutto la via televisiva, quindi audiovisiva, multimediale come si suol dire, che attrae l'interesse di molte imprese, sia pubbliche sia private. La Tv aziendale come media di comunicazione interna, dopo i casi Fiat, Mediolanum ed Enel, sta avendo in questi ultimi due anni uno sviluppo progressivo che apre nuovi spazi professionali. E sono sempre più frequenti i casi di apertura di canali satellitari attraverso i quali le imprese rafforzano anche il loro brand, intervenendo direttamente nella programmazione televisiva. Molte grandi aziende hanno creato una propria struttura editoriale mediatica interna, favorite dal fatto che le tecnologie di produzione e trasmissione sono sempre più a buon mercato e che la disponibilità di banda è migliorata; altre si affidano a società esterne di produzione di contenuti. Casi come HP, EPSON, Telecom Italia o Vodafone, istituti di Credito come Bancaintesa, o assicurazioni come RAS, società di giochi come Sisal e molte altre, hanno da tempo un canale di comunicazione diretto su web o satellite. Anche la Pubblica Amministrazione ricorre sempre più all'uso di diverse piattaforme per interagire con il proprio pubblico e in particolare ha trovato nell'utilizzo del DTT una modalità più diretta che permette all'utente un accesso più facile. Per sottolineare questa svolta, oggi non a caso si parla di E-governement ma di T-governement, vale a dire di televisione al servizio del cittadino. Il governo italiano ha visto nella tv digitale terrestre l'occasione per una diffusione di servizi più efficienti e a minor costo per la collettività, utilizzabili da casa. Solo i decoder interattivi possono assicurare l'utilizzo di tali servizi. Con queste parole il Ministero delle Comunicazioni ha motivato la scelta di erogare il contributo per il digitale terrestre soltanto a chi acquista decoder interattivi, ovvero basati su tecnologia multimedia home platform (MHP). E il Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie ha recentemente varato una linea di finanziamento per progetti dedicati ai servizi di pubblica utilità da fruire attraverso DTT. Su 56 progetti pervenuti al CNIPA - Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione - alla chiusura del bando ne sono stati selezionati e finanziati 29: tutti progetti di Regioni e di enti locali ammessi al co-finanziamento statale di 7 milioni di euro, che innescheranno investimenti per oltre 32,5 miloni di euro. L'obiettivo primario dell'intervento era quello di co-finanziare progetti (applicazioni semplici, informative, a elevata multimedialità e bassa interattività remota, destinate al grande pubblico) che prevedessero sistemi di erogazione, trasferimento e promozione basati sul digitale terrestre. Sono coinvolte 13 Regioni, 25 Provincie, 164 Comuni, 15 Comunità montane, ma anche emittenti locali e nazionali tra cui RAI e La7. Si tratta di una sperimentazione su scala nazionale che permetterà, attraverso l'attivazione di vari servizi, di raggiungere quei cittadini che hanno difficoltà a utilizzare Internet, gli anziani, i disoccupati, gli utenti di prestazioni sanitarie, studenti, genitori e turisti. A essere veicolati sulla TV digitale saranno servizi sociali, ambiente e turismo, educazione, rapporti con la Pubblica Amministrazione e progetti di Agorà, cioè di relazione tra cittadinanza ed elezioni. Per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione Centrale, già buona parte dei servizi forniti dal Portale Italia (www.italia. gov.it) sono ormai disponibili su Italia Utile, il primo esempio di canale informativo nazionale di servizio (nato da un accordo di collaborazione tra CNIPA e RAI), in onda sul canale RAI Utile, che raggiunge oltre 2 milioni e mezzo di ascoltatori dotati di decoder digitale terrestre. Se quest'ultimo atto governativo rappresenta un ulteriore, importante incentivo e volano allo sviluppo di sperimentazione di servizi a valore aggiunto attraverso la piattaforma tecnologica digitale televisiva, non sono meno importanti le varie sperimentazioni avviate da tempo da aziende private e da Enti pubblici, e che costituiscono una panorama interessante sulle potenzialità d'uso delle nuove tecnologie di comunicazione oggi a disposizione. Ma vediamo, seppure in sintesi, i casi più eclatanti, che rappresentano un ottimo punto di partenza per riflettere anche sul processo di informatizzazione della nostra società.

Vodafone Net TV

Vodafone Net Tv nasce come televisione, fruibile dal computer, dedicata ai dipendenti di Vodafone in Italia. Sono i dipendenti stessi ad animarla, gestendone la redazione grazie a tecnologie digitali di nuova generazione e apparendo come personaggi e interpreti dei programmi. Sono soprattutto news e informazioni aggiornate sui competitors a dar vita al palinsesto, insieme a interviste ai manager della società, quiz, hobby e a uno spazio per i suggerimenti ai vertici dell'azienda, fino ad arrivare alla realizzazione di vere e proprie fiction, in occasione di eventi e convention. Un modo per coinvolgere i dipendenti e rafforzare il senso di appartenenza con un taglio divertente, secondo le migliori regole dell'edutainment.

E-Tv - The technology channel

Epson, la società più nota per stampanti e fotografia digitale, ha dato vita due anni fa, sulla scia del successo del canale Epson Meteo dedicato alle previsioni del tempo, a un canale dedicato alle nuove technologie: E-Television - The Technology Channel. Si tratta di una televisione che si pone come canale di comunicazione alternativo per le aziende high tech: è la televisione che parla di tecnologia e delle aziende che la fanno. Fornisce spazio e format per comunicare ai propri utenti e potenziali clienti. Due sono le tipologie di contenuti attualmente erogati. Technology Channel include tutti i format dedicati alla tecnologia, suddivisi in: L'informazione, La formazione/ Cultura della Tecnologia, Approfondimenti, Speciali/Eventi. Comunicazione Corporate è la fascia del palinsesto dedicata alla comunicazione corporate dei partner che partecipano al progetto.

Web Intesa TV

Web Intesa Tv è la televisione di Banca Intesa, uno degli ultimi esempi di Corporate Television in campo assicurativo e finanziario. Utenti della televisione sono i dipendenti della banca, circa 40mila su tutto il territorio nazionale, che accedono al canale direttamente dagli sportelli e uffici del gruppo tramite parabole satellitari. Contenuti del canale sono programmi dedicati alla formazione del personale e alla comunicazione interna. Prodotti da Class Editori, traggono notizie dal canale finanziario Cfn/ CNBC Europe e utilizzano il canale digitale DTT per le operazioni interattive di home banking e di gestione finanziaria dei clienti. TelePA TelePA è la Tv dedicata al mondo della Pubblica Amministrazione, voluto dal Ministero della Funzione Pubblica e promosso da Formez. TelePA integra la trasmissione via satellite e la fruizione su web con un format esclusivamente dedicato a notizie e informazioni relative al settore pubblico. La Tv si rivolge ai dipendenti e agli operatori del settore pubblico: presenta approfondimenti, speciali video, interviste, commenti e schede grafiche su temi e avvenimenti della Pubblica Amministrazione. Diverse sezioni propongono rubriche dedicate al mondo delle imprese, dei servizi ai cittadini e ai dipendenti della PA. Inoltre, in modalità on-demand, è sempre disponibile un archivio dei programmi diffusi quotidianamente da TelePA. Diverse Amministrazioni locali, sulla scia del progetto TelePA, hanno dato vita a canali dedicati ai cittadini, sviluppati anche grazie al coinvoglimento diretto degli stessi, come è il caso di Comune e Provincia di Torino, o utilizzando le tecnologie innovative della Tv Digitale Terrestre, come il Comune di Pesaro.

Comune di Torino

La televisione del Comune di Torino è una webtv, un canale multimediale ospitato sul portale del Comune, in cui vengono trasmesse le sedute del Consiglio e viene resa disponibile tutta la documentazione istituzionale relativa ai progetti discussi. C'è poi una parte di programmazione in diretta, con eventi ufficiali, cerimonie, un notiziario, programmi tematici e selezioni tratte da servizi di televisioni locali. Il canale web è anche la voce del Sindaco, che lo utilizza per una comunicazione diretta con i cittadini.

Provincia di Torino

Sempre dal portale istituzionale dell'Amministrazione locale viene diffuso un canale multimediale, diviso in varie aree: filmati (con approfondimenti su temi sensibili quali ambiente, scuola territorio, cultura, lavoro, etc.), Video Comunicati, Notiziari, Canale Live, Musica, Underground Tv, Hyperfilm, Tv delle Comunità, Scenari di sostenibilità e Video Aperto. Quest'ultimo progetto, in particolare, risponde all'esigenza di uno scambio più diretto col territorio riservando uno spazio aperto a cittadini, associazioni e gruppi che non trovano voce sui media tradizionali e che sono invece fortemente legati al tessuto urbano. Si tratta un programma di circa mezz'ora, in cui i cittadini realizzano direttamente i contenuti inviando filmati e contributi, e che ha la finalità di creare una videocommunity della provincia torinese.

Comune di Pesaro

Il Comune di Pesaro, caso esemplare di ricorso alla DTT, ha iniziato a distribuire presso i cittadini il Set Top Box necessario al collegamento al nuovo canale digitale terrestre, la cui sperimentazione ha avuto l'avvio dopo la firma di un accordo con l'emittente La7. Il canale erogherà alla città servizi interattivi di pubblica utilità, previsti nei settori t-government, salute (t-health, che prevede anche la possiblità di chiedere un parere medico tramite una visita video), commercio (t-commerce) e formazione (t-learning).