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di Filippo Penati
Presidente della Provincia di Milano
L'idea di creare a Milano, in via Soderini, un Polo provinciale di eccellenza per l'innovazione, la formazione e il lavoro nasce in origine dall'esigenza di costituire un centro per la formazione, l'orientamento e il lavoro attraverso la riorganizzazione funzionale delle attività formative, passate di competenza dalla Regione alla Provincia e dislocate nella città, riunendole in un'unica sede insieme ad altri uffici, in particolare quelli della Direzione centrale sviluppo economico, formazione, lavoro e del Centro per l'impiego di Milano. Nell'estate 2003 viene così bandito un concorso internazionale di progettazione e, successivamente, è deliberato dall'allora Giunta provinciale l'avvio del progetto, che viene poi fatto proprio dalla nuova amministrazione provinciale, la quale decide anche di ampliarne la portata, così da trasformarlo in una forte opportunità per dare ospitalità e visibilità all'intera "comunità dell'innovazione" milanese. In quest'ottica vengono avviate la ridefinizione di alcuni aspetti architettonici e, soprattutto, una riflessione più ampia sulle funzioni di eccellenza da insediare nel nuovo polo e la ricerca di autorevoli partnership per la realizzazione dell'iniziativa, ricerca che si è concretizzata il 28 luglio scorso nella firma di un accordo di collaborazione con la Camera di Commercio. Milano e il suo territorio stanno affrontando il problema della competitività rispetto alle più importanti aree metropolitane europee e rispetto al mutamento dei modelli produttivi in atto nei Paesi più sviluppati e dinamici. Il "Piano Soderini" nasce proprio con l'intento di proporre una visione strategica e ambiziosa, che punta alla qualità dello sviluppo economico e alla dimensione aperta e globale della metropoli milanese, mediante la promozione della formazione avanzata e dell'innovazione tecnologica delle imprese, la valorizzazione della cultura scientifica e tecnica, l'attrazione di talenti anche stranieri, lo sviluppo delle connessioni e delle reti tra gli attori economici e le istituzioni. Concretamente, gli obiettivi del progetto sono:
- concentrare in un'unica area a forte visibilità una serie di funzioni strategiche nel campo dell'innovazione e della formazione attualmente disperse sul territorio;
- progettare e mettere a disposizione delle imprese e dei cittadini nuovi servizi e funzioni;
- favorire il coordinamento dei centri di trasferimento tecnologico e di promozione della nuova imprenditoria e dei settori emergenti, chiave di volta della nuova crescita economica;
- realizzare un grande polo dell'orientamento e della promozione-diffusione delle nuove professioni, collegato al sistema milanese dell'università e della formazione professionale;
- mettere a disposizione dell'intera area metropolitana una vetrina delle eccellenze, spazi per esposizioni e illustrazione di progetti scientifico-culturali sul modello delle principali città europee;
- valorizzare le specificità di Milano, quale centro mondiale della moda e del design e principale centro della cultura scientifica del Paese.
Il cuore dell'operazione Provincia-Camera di Commercio è rappresentato dalla costituzione di una Fondazione per l'innovazione, aperta alla partecipazione di altri Enti e soggetti pubblici e privati, che avrà il compito di promuovere la mobilitazione culturale sui temi dell'innovazione, animare la rete della conoscenza, organizzare con continuità incontri e manifestazioni, erogare contributi, servizi e attività a sostegno dell'innovazione nelle imprese.
Il progetto di riqualificazione funzionale
Il progetto prevede la ristrutturazione e il restyling degli edifici esistenti in via Soderini e la realizzazione di nuove strutture emblematiche dell'attenzione ai temi dell'innovazione. Le ristrutturazioni e le nuove costruzioni utilizzeranno, infatti, tecnologie avanzate e uno stile architettonico avveniristico, proposto dall'architetto Dante Benini, vincitore del concorso indetto dalla Provincia. Il Polo concepito da Benini è stato pensato su due corpi paralleli, affacciati su una galleria. Il cuore delle nuove realizzazioni è lo spazio per convegni ed esposizioni, costruito sotto un piano inclinato che si eleva da zero a sei metri: una sorta di piazza pensile, con giochi d'acqua e luoghi di incontro e di relax. Sul piano si apre un enorme cratere di vetro profondo 30 metri che, attraverso una grande spirale, permette di scendere nei tre piani sotterranei in cui si articola la struttura. Il cratere è coperto da due enormi "vele" in acciaio bianco, costellate di panelli solari, in grado di rendere il complesso autosufficiente per il 45 per cento del suo fabbisogno energetico. Sullo sfondo della piazza, quasi a costituire un sipario, si affaccia anche il Palazzo dell'Innovazione della Camera di Commercio, concepito nel rispetto dell'impianto e dello stile progettuale dell'intero complesso.
Le attività di formazione
Il passaggio dei cinque centri ex regionali (tre a Milano, due in provincia) alla Provincia, rappresenta per quest'ultima l'occasione di ripensare al suo sistema di formazione professionale mediante la razionalizzazione della gestione amministrativa e la messa in opera di nuove sinergie tra il sistema, appunto, della formazione professionale e quello produttivo. Così, nel nuovo Polo saranno concentrati il Cfp (Centro per la formazione professionale) Vigorelli, specializzato in informatica e telecomunicazioni e già presente in via Soderini, Bauer, specializzato in fotografia e moda e Grandi, specializzato in meccanica e ristorazione. Oltre a ristrutturare i vecchi locali e a crearne di nuovi, saranno realizzati i laboratori dei tre centri, uno spazio di preincubazione destinato a ospitare e sostenere l'avvio di attività imprenditoriali da parte dagli studenti e la sede della nuova Agenzia per la formazione. Questa si occuperà della gestione operativa di tutte le attività didattiche e formative dei tre centri, mentre la funzione di indirizzo e programmazione rimarrà alla Provincia.
Le azioni di sostegno all'innovazione
Il complesso delle funzioni destinate alla promozione e al sostegno dell'innovazione si concretizzerà con l'Asmm, Agenzia di sviluppo Milano Metropoli, il Centro sul futuro del lavoro, il Centro del Made in Italy e delle sue professioni e il Palazzo camerale dell'Innovazione. L'Asmm, oltre a ereditare le attività che hanno rappresentato il tradizionale punto di forza dell'Agenzia sviluppo Nord Milano da cui è nata (incubazione e sostegno di nuove imprese, promozione dell'innovazione tecnologica nel sistema delle piccole e medie aziende, sviluppo di progetti per la reindustrializzazione e la rigenerazione urbana), si occuperà di: studiare strategie di sviluppo dell'area vasta attraverso la progettazione e l'attuazione di nuove iniziative per la valorizzazione del territorio di riferimento (regione urbana milanese). Altri compiti saranno:
- realizzare azioni di marketing territoriale in collaborazione con altri soggetti locali, con particolare attenzione all'attrazione di investimenti esteri e di risorse umane qualificate e alla progettazione e attuazione di iniziative promozionali;
- sostenere lo sviluppo di settori produttivi emergenti, come le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, la multimedialità, le biotecnologie, le industrie creative, in modo che sia favorita la creazione di nuovi posti di lavoro stabili e la sinergia tra politiche settoriali e territoriali;
- progettare e gestire progetti speciali, anche attraverso il supporto e l'assistenza agli Enti locali nella realizzazione di interventi volti al rafforzamento del sistema produttivo territoriale, con particolare riguardo ai programmi per la costituzione di insediamenti produttivi per le piccole e medie imprese e le ditte artigianali, e il riutilizzo delle grandi aree industriali dismesse. Il Centro sul futuro del lavoro nasce dall'esigenza di potenziare, e in parte ripensare, l'attuale Città dei mestieri, già localizzata in via Soderini. L'obiettivo è aumentare la frequenza degli accessi, non limitandoli ai disoccupati ma estendendoli a chi un lavoro ce l'ha ma vuole cambiare o migliorare la sua posizione, aprire uno spazio multimediale delle nuove professioni, potenziare le banche dati e i collegamenti in rete, offrire servizi di consulting per le nuove professionalità (in collaborazione con la Città dei Mestieri realizzata a Barcellona da Barcelona Activa), il lavoro autonomo e la formazione permanente. Il Centro del Made in Italy e delle sue professioni sarà una struttura di servizi capace di rapportarsi con i principali distretti della produzione nazionale a partire da quattro fondamentali settori: moda, design, cucina e turismo culturale. In particolare, il Centro intende configurarsi come nodo qualificato di conoscenza del Made in Italy, significativo polo di relazioni fra attori coinvolti nella gestione del sistema, specializzato momento di confronto tecnico con opportune strutture nazionali e internazionali e agenzia di alta qualificazione delle risorse umane. Il Centro sarà chiamato a garantire consulenze, supporti, conoscenze alle imprese, con riguardo soprattutto alle relazioni con il mondo della finanza e alla ricerca delle risorse necessarie per espansioni, riconversioni, riorganizzazioni, alle cicliche innovazioni della produzione con conseguenti ricadute sulla necessità di materiali adeguati, di innovazioni tecnologiche e di processo, di riorganizzazioni produttive, all'esame dei mercati con la conseguente definizione degli andamenti e il riconoscimento di possibili nuove frontiere di consumo, all'individuazione delle formule distributive più innovative, alla messa a punto di iniziative allargate di comunicazione, all'esigenza di maestranze e alte professionalità qualificate (manager, creativi, tecnici di prodotto e della produzione, artigiani). Il Palazzo camerale dell'Innovazione ospiterà, tra l'altro, la Fondazione e le sue attività e servizi di: informazione e assistenza tecnica per i programmi comunitari, nazionali e collegati, rivolti alle piccole e medie imprese e agli Enti pubblici e privati; promozione della cultura delle nuove tecnologie della comunicazione (in particolare e-business e multimedialità) presso le aziende; formazione all'imprenditorialità, con particolare attenzione alla piccola e media impresa; sostegno alle procedure di brevettazione, visto che a Milano si brevetta più che nel resto d'Italia, ma meno che altrove in Europa. Vi avrà, inoltre, sede una società di trasferimento tecnologico, specializzata nell'assistenza alle aziende in materia di ricerca e innovazione.





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