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di Claudio Artusi
Amministratore Delegato Sviluppo Sistema Fiera
La qualità come fattore prevalente Partiamo da un assunto che è ormai ampiamente condiviso: il motore dello sviluppo economico e sociale del territorio è l'innovazione. Innovazione come concetto moderno e allargato della creatività umana e come sviluppo e applicazione di nuovi modelli di lavoro che integrano al meglio i moderni sistemi operativi e di comunicazione disponibili con la tecnologia avanzata. Un laboratorio di pensiero e di sperimentazione per la circolazione delle idee e dei progetti che opera con un raggio di azione molto ampio, che inizia dalla tecnologia ma si apre a discipline come le competenze gestionali e organizzative e l'eccellenza progettuale. E anche innovazione come prima risposta alla sfida lanciata dal Consiglio Europeo di Lisbona nel 2000 per fare dell'Europa un'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo. Per rispondere in modo eccellente alla sfida europea, la città di Milano ha sentito la necessità di attrezzarsi con un luogo emblematico, riconoscibile per il ruolo istituzionale ma anche aperto e flessibile dove queste dinamiche di sviluppo innovativo e i processi di ricerca potessero concretizzarsi. Questo luogo è il Palazzo dell'Innovazione della Camera di Commercio, per cui Sviluppo Sistema Fiera, società controllata da Fondazione Fiera Milano, ha assunto il ruolo di advisor per la procedura di appalto concorso. La realizzazione del Palazzo dell'Innovazione rappresenta il primo grande progetto che verrà realizzato per un importante soggetto quale la Camera di Commercio, dopo la realizzazione del nuovo polo fieristico. L'opera una struttura di circa 8.000 metri quadrati di superficie lorda di pavimento, costituisce un nuovo centro funzionale per la creazione di una Milano policentrica capace di valorizzare le proprie eccellenze quali elementi di sviluppo e ridisegno del territorio. Essa offrirà spazi flessibili di lavoro favorendo lo sviluppo delle imprese e dell'economia lombarda e promuovendo un laboratorio di pensiero e di sperimentazione collegato ai diversi settori della ricerca e del mondo accademico. Il Palazzo dell'Innovazione si inserisce nel contesto più ampio di un Polo d'eccellenza previsto, dalla Provincia di Milano, nelle immediate vicinanze, e deve poter garantire soluzioni funzionali e morfologiche ottimali nel rispetto delle differenti architetture. Una sfida impegnativa che ha portato la Camera di Commercio, coadiuvata da Sviluppo Sistema Fiera, a definire delle linee guida coerenti con le funzionalità dell'edificio, che dessero un forte risalto all'aspetto architettonico del progetto. Il Palazzo dell'Innovazione si ispira quindi a principi tecnici e tecnologici di ultima generazione per garantire flessibilità e condizioni di vita ottimali, minimizzando i consumi, con maggior efficienza e minor impatto ambientale. Sarà un punto di riferimento per le esigenze legate al processo di innovazione e di ricerca delle aziende e degli imprenditori attuali e futuri. I servizi erogati sono l'elemento distintivo di percorsi complessi di comunicazione, studio e gestione delle esperienze che, maturando da competenze diverse in luoghi diversi, devono trovare una sintesi nei centri funzione che rappresentano ed esprimono il sistema e la logica di aggregazione. L'attività dei centri funzione, la complessità ed eterogeneità di un sistema organizzativo non comune, la necessità di garantire un'identità forte all'edificio costituiscono gli elementi del tema progettuale. L'architettura dell'edificio, intesa come sviluppo e soddisfacimento dei fabbisogni funzionali e tecnologici richiesti, costituisce parte fondamentale dell'intero processo di realizzazione e di proposta di soluzioni innovative. È importante quindi che vi sia coerenza tra composizione architettonica e destinazioni d'uso, tra materiali di finitura e funzionalità richiesta, tra componenti edilizi e impianti integrati. Nel rispetto di tali impegni e con ampio grado di libertà, il progetto esprime un valore simbolico sia di rappresentazione della "idea" di innovazione sia di identificazione e visibilità delle istituzioni coinvolte. Dal punto di vista della funzionalità, il Palazzo dell'Innovazione si prefigura come un edificio in grado di favorire le relazioni e la circolazione delle informazioni attraverso un impianto compositivo "aperto", ovvero privo di una rigida separazione in dipartimenti e direzioni, anche se capace di mettere in giusto rapporto il lavoro quotidiano di realtà imprenditoriali diverse e, quindi, di sistemi differenti. Gli spazi primari dell'edificio sono destinati a uso ufficio, di tipo open space, completamente cablati e interconnessi che consentono un flusso più rapido delle informazioni e della comunicazione e sono anche dotati di spazi accessori alle attività che si svolgono negli uffici, a loro volta distribuiti in modo uniforme. L'attenzione all'ambiente è senza dubbio un valore di riferimento per la realizzazione del Palazzo dell'Innovazione. Abbiamo dato un forte peso alla scelta di soluzioni ecosostenibili e di utilizzo di tecnologie e materiali a basso impatto ambientale che rispondessero ai requisiti della bioarchitettura. Un esempio di ciò è l'auspicato utilizzo dell'acqua di falda superficiale - di cui per altro il sottosuolo milanese è ricco - per usi dove non vi sia contatto con le persone e per la climatizzazione degli ambienti attraverso l'impiego di pompe di calore, che hanno un impatto ambientale nullo. Con un duplice risultato: da un lato, un risparmio energetico particolarmente elevato - circa il 35% rispetto ai sistemi tradizionali in condizioni ottimali di utilizzo - e dall'altro, un vantaggio in termini ambientali con minori emissioni dannose in atmosfera. Inoltre, la possibilità di ampliare il tema progettuale del concorso includendo nello stesso anche la sistemazione di 13.000 metri quadrati antistanti l'area di proprietà da utilizzare a giardino pubblico, costituisce un valore aggiunto e un forte elemento di apertura e integrazione con le prospicienti parti di città, oltre che di migliore percezione della struttura. Queste sono le caratteristiche fondamentali per l'aspetto tecnico e progettuale del Palazzo dell'Innovazione, legate tra loro da un fattore in comune, la qualità. La qualità architettonica dell'edificio e degli spazi aperti intesa come capacità di espressione dell'innovazione attraverso i linguaggi dell'architettura contemporanea, ma anche qualità funzionale pensata in base al migliore accesso e fruizione da parte di operatori e utenti anche attraverso la corretta composizione architettonica, la riconoscibilità degli spazi e, da ultimo, l'ottimizzazione dei sistemi di trasferimento delle informazioni. Il Palazzo dell'Innovazione è una funzione di eccellenza che rappresenta il luogo dove si concentrano nuove opportunità per le aziende impegnate sul fronte della ricerca e dello sviluppo. Una sede di progettazione e ideazione per l'espansione delle imprese e dell'economia lombarda, destinata a ospitare attività e servizi erogati dalla Camera di Commercio e da altri Enti alla stessa collegati. Un emblema della volontà milanese e lombarda di tornare a esercitare un primato a livello nazionale e internazionale sui temi dell'innovazione tecnologica. Siamo certi che questo progetto contribuirà a presentare una "nuova" Milano in ambito europeo e mondiale. Questo vuol dire cultura, curiosità, interesse ma soprattutto maggiore dinamismo nell'economia ponendo ancora una volta la Camera di Commercio di Milano, attraverso questa iniziativa, quale interprete innovativo e coraggioso della missione di modernizzazione e sviluppo del tessuto imprenditoriale milanese.





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