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di Mauro Comolli
Presidente CedCamera, Azienda speciale della Camera di Commercio di Milano.
Tra i fenomeni più rilevanti degli ultimi anni ed in particolare del 2003 e dei primi mesi del 2004 va sicuramente annoverata la crescente diffusione delle connessioni a larga banda, che coinvolge sempre più capillarmente sia le imprese che i cittadini. Le dimensioni del fenomeno ed i tassi di crescita rilevati in Italia nel 2003 sono tali da fare addirittura parlare di vero e proprio boom, che rappresenta una vera rarità in un'epoca in cui economia e mercati crescono molto faticosamente. Ma cosa si intende realmente per larga banda, quali le ragioni della esplosiva diffusione, quali i servizi correlati e le opportunità che si aprono per le imprese? A questi quesiti si cercherà di dare una sintetica risposta in questo scritto. Come già sottolineato dalla "Task Force sulla Larga Banda" istituita dal Ministero delle Comunicazioni e da quello per l'Innovazione e le Tecnologie, la definizione di larga banda è stata oggetto di ampia discussione nei vari Paesi, in relazione all'ampiezza di banda e ai servizi erogabili. La suddetta Commissione ha infine adottato la seguente definizione: "Per larga banda si intende l'ambiente tecnologico che consente l'utilizzo delle tecnologie digitali ai massimi livelli di interattività. L'ambiente tecnologico è costituito da applicazioni, contenuti, servizi ed infrastrutture". Tale definizione, per quanto corretta ed onnicomprensiva, ha forse il difetto di non dare indicazioni su quanto debba essere ampia la banda per essere definita "larga". È comunque noto che nell'accezione comune, così come nelle rilevazioni sullo sviluppo e la diffusione della larga banda, una connessione viene considerata "a banda larga" quando consente una velocità dell'ordine di centinaia di Kbit al secondo. Coerentemente con questa impostazione, i dati relativi alla crescita della larga banda in Europa (diffusi a marzo 2004 dal Comitato per le Comunicazioni della Commissione Europea) si riferiscono a collegamenti aventi "velocità di connessione di almeno 144 Kbit/s". Gli accessi a larga banda comprendono dunque le connessioni che vanno dagli accessi xDSL su portante in rame fino a quelli realizzati su portante in fibra ottica. Le più diffuse tipologie di accesso xDSL sono l'ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line ¿ tipicamente caratterizzati da una banda di 640 Kbit/s in downstream e 256 Kbit/s in upstream1) e l'HDSL (High data rate Digital Subscriber Line) a nx2 Mbit/s; gli accessi in fibra ottica sono realizzati in tecnologia SDH (Syncronous Digital Hierarchy - velocità trasmissive fino a 40 Gbit/s) e GBE (Gigabit Ethernet - velocità trasmissive fino a 1 Gbit/s). Rientrano inoltre tra gli accessi a larga banda le connessioni più o meno "mobili", quali le connessioni WiFi, GPRS/Edge, UMTS. I dati diffusi a marzo 2004 dal Comitato per le Comunicazioni della Commissione Europea mostrano che al 1 gennaio 2004 risultano attive in Europa 23.275.032 connessioni a larga banda, con un incremento del 32,6% nel solo secondo semestre del 2003. La stessa fonte accredita l'Italia del 4° posto in Europa (dietro a Germania, Francia e Regno Unito) per numero di connessioni a larga banda, ma con un trend particolarmente favorevole, dal momento che l'Italia è risultata seconda solo alla Francia per numero di connessioni a larga banda attivate nel secondo semestre del 2003. L'Osservatorio Banda Larga (www.osservatoriobandalarga.it) indica inoltre che a fine 2003 l'8% delle famiglie italiane si era dotato di connessione a larga banda, con un incremento di oltre il 140% rispetto alla fine del 2002. Il recente lancio di connessioni via satellite in modalità bidirezionale (paragonabili per prestazioni ad accessi ADSL terrestri) lascia infine intravedere la possibilità di un ulteriore forte impulso allo sviluppo delle connessioni sia per i cittadini che per le imprese, potendosi considerare superato il vincolo della estensione territoriale dei servizi a larga banda, che ha finora impedito alle zone del Paese di più difficile copertura l'accesso ai servizi medesimi.
Applicazioni e servizi: le opportunità offerte dalla larga banda
Lo scenario sopra delineato consente di affermare che la disponibilità di banda trasmissiva, che storicamente ha rappresentato un vincolo per le imprese e per la Pubblica Amministrazione ed un sostanziale miraggio per i cittadini, si va radicalmente trasformando in una grande opportunità per lo sviluppo e la fruizione di nuovi servizi. Tale opportunità appare ancora più significativa se si considera che l'ampiezza della banda resa disponibile dalle moderne connessioni è tale da risultare spesso sottoutilizzata da parte dell'utente privato e talora persino dalle imprese. La diffusione delle connessioni dovrà quindi essere affiancata e progressivamente superata dalla crescita delle applicazioni e quindi dei servizi che potranno essere fruiti on line. Le applicazioni che potranno essere veicolate attraverso la larga banda avranno impatto su cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione, sia per i servizi che ciascuno di questi soggetti potrà direttamente utilizzare o erogare, sia per il miglioramento di produttività ed efficacia nei processi interni ed esterni che potrà derivare soprattutto alla Pubblica Amministrazione, con evidente benefica ricaduta sull'intero sistema socio-economico. Seguendo le categorie già individuate dalla Commissione interministeriale di studio istituita dal Ministero delle Comunicazioni e dal Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie, alcune delle principali applicazioni che la larga banda rende possibili possono essere così sintetizzate:
- presenza virtuale. Rientrano in questa categoria servizi come la teleconferenza, la teledidattica (più frequentemente citata come e-learning), la telemedicina, il telelavoro, la telesorveglianza. I meccanismi di interazione consentiti in tali contesti dalla larga banda sono tali da consentire di superare in molti casi il vincolo costituito dalla "virtualità" del contatto, potendo così surrogare in buona misura la presenza fisica. Si pensi ad esempio alle postazioni di videoconferenza in grado di proiettare un'immagine tridimensionale della persona connessa da remoto o alle applicazioni di aula virtuale che prevedono persino il commento diretto da discente a discente, una sorta di foglietto virtuale che gira tra banchi collocati a chilometri di distanza uno dall'altro;
- scambio e fruizione di contenuti multimediali e diffusione di software on line. Si tratta di applicazioni sempre più diffuse ed utilizzate (si pensi al Video on demand e alla acquisizione in rete di file musicali), di grande impatto sia in ambito lavorativo che in un contesto di offerta Business-to-Consumer, ma anche nel contesto privato e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione;
- diffusione di servizi ASP (Application Service Provider), ovvero la possibilità di usufruire di strumenti informatici, sia hardware che software, non localizzati nella sede degli utilizzatori, ma tipicamente nella sede del fornitore del servizio, e per i quali l'utente paga un costo commisurato all'effettivo utilizzo. Si tratta di una modalità di erogazione considerata particolarmente adatta per la piccola-media impresa, che potrà sempre più avvalersi di piattaforme informatiche di elevato livello qualitativo, senza dover sopportare investimenti spesso proibitivi ed eliminando così importanti "barriere all'ingresso" che potrebbero altrimenti frenare la crescita e l'evoluzione delle imprese stesse;
- convergenza su un'unica infrastruttura di servizi dati, video e fonia, che potrà ottimizzare i costi potenziando le comunicazioni real time fra le persone ed arricchendole con prestazioni multimediali. Si abbattono così le barriere, si abilita e facilita l'uso di certi strumenti comunicativi ottimizzando le attività in ambiente lavorativo e migliorando la gestione della rete aziendale. La possibilità di trasmettere segnali video consentirà in particolare di diffondere l'uso della videocomunicazione individuale e di gruppo ed abiliterà la realizzazione di servizi avanzati quali la Corporate TV e la distribuzione on-demand di contenuti multimediali;
- applicazioni avanzate nel campo dell'e-government, che apriranno spazi per una maggiore partecipazione del cittadino alla res publica, riavvicinando potenzialmente i processi politici a sistemi di democrazia diretta (non a caso si parla ormai sempre più spesso di e-democracy).
Anche per le attività e i servizi della Camera di Commercio sta progressivamente crescendo l'impiego delle piattaforme telematiche e l'erogazione on line dei servizi medesimi, grazie alle opportunità offerte dalla maggiore disponibilità di banda trasmissiva. Il massiccio rilascio alle imprese delle Smart Card per la firma digitale (30.655 Smart Card consegnate nel 2002, ben 53.297 nel 2003) consente, infatti, di sfruttare al meglio le potenzialità offerte dalla disponibilità di banda trasmissiva. Si è così assistito nel corso del 2003 ad una crescita esplosiva del numero di pratiche ricevute per via telematica (incremento del 1.220% dal 2002 al 2003) e ad un sensibile incremento delle visure on line (+ 29%) e delle ricerche anagrafiche effettuate via Internet (+ 84%). Da parte delle aziende e dei professionisti cresce, inoltre, progressivamente la trasmissione in modalità telematica dei bilanci approvati, grazie alla certificazione consentita dalla firma digitale. In tale contesto acquista un significato particolarmente rilevante la consegna della milionesima Smart Card con la firma digitale emessa dal sistema delle Camere di Commercio italiano, avvenuta nel marzo scorso a Milano alla presenza del Ministro per l'innovazione e le tecnologie Lucio Stanca.
Conclusioni
La prepotente crescita delle connessioni a larga banda verificatasi negli ultimi anni e soprattutto nel corso del 2003 ha riallineato l'Italia alle principali nazioni europee per ciò che concerne la diffusione degli strumenti informatici e trasmissivi e potrà quindi contribuire in modo decisivo a ridurre il gap telematico storicamente sofferto dal nostro Paese rispetto ai principali partner europei. Con la progressiva e rapida diffusione degli strumenti informatici e della capacità trasmissiva, si apre dunque l'era delle applicazioni e dei contenuti, che arricchirà le possibilità per ciascun cittadino e che premierà le imprese che meglio sapranno sfruttare le straordinarie opportunità offerte da questa "Nuova Frontiera", affrontando con un approccio competitivo più aperto un mercato globalizzato che consente di muoversi verso una sempre più ampia diffusione della propria offerta.
Nota
1. Per downstream si intende la velocità dei dati che viaggiano dalla Rete verso l'utente; per upstream si intende viceversa la velocità dei dati che viaggiano dall'utente verso la Rete.





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