Logo Piazza Mercanti 2012 e Imprenditoria FemminileComitato per la promozione dell'Imprenditoria femminile

 

Nel maggio del 1999, l'allora Ministero dell'Industria, del Commercio, dell'Artigianato e dell'Agricoltura e l'Unione Italiana delle Camere di Commercio firmarono un

Nel maggio del 1999, l'allora Ministero dell'Industria, del Commercio, dell'Artigianato e dell'Agricoltura e l'Unione Italiana delle Camere di Commercio firmarono un Protocollo d'intesa (in formato pdf 50 kB) finalizzato ad instaurare un rapporto di collaborazione per la promozione delle opportunità offerte dalla Legge numero 215 del 1992 dal titolo "Azioni positive per l'imprenditoria femminile". Nell'articolo 1, la legge identificava l'obiettivo di promuovere l'uguaglianza sostanziale e le pari opportunità per uomini e donne nell'attività economica e imprenditoriale.
In tal senso, il Protocollo d'intesa prevedeva la possibilità di costituire, presso le Camere di Commercio che avessero recepito tale accordo, dei Comitati per la promozione dell'imprenditorialità femminile.
Tali Comitati - che durano in carica due anni - sono composti da membri nominati dalla Giunta della Camera di Commercio, in rappresentanza del Consiglio camerale e delle Associazioni di categoria e sindacali impegnate nella promozione delle pari opportunità, con il compito di:

  • proporre suggerimenti nell'ambito della programmazione delle attività camerali, che riguardino lo sviluppo e la qualificazione della presenza delle donne nel mondo dell'imprenditoria;
  • partecipare alle attività delle Camere concernenti la presenza delle donne allo sviluppo imprenditoriale della Provincia;
  • promuovere indagini conoscitive per determinare i problemi che ostacolano l'accesso delle donne nel mondo del lavoro e dell'imprenditoria in particolare;
  • promuovere iniziative per lo sviluppo dell'imprenditoria femminile, anche tramite specifiche attività di formazione imprenditoriale e professionale a favore delle aspiranti imprenditrici;
  • facilitare l'accesso al credito e l'inserimento nei vari settori economici delle relative imprese;
  • favorire la qualificazione imprenditoriale femminile;
  • individuare gli strumenti idonei per attivare un sistema di collaborazioni sinergiche con gli enti pubblici e privati che sul territorio svolgono attività di promozione e sostegno dell'imprenditoria femminile in generale.

Nel giugno del 1999, Unioncamere invitò le diverse Camere ad aderire al Protocollo d'intesa e a costituire i Comitati camerali per l'imprenditoria femminile.
Pertanto, con deliberazione di Giunta n. 68 del 7/2/2000, la Camera di Commercio di Milano aderì al Protocollo d'intesa siglato dall'On. Pierluigi Bersani, Ministro dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato, e da Danilo Longhi, Presidente di Unioncamere ed approvò la costituzione del Comitato per la promozione dell'imprenditoria femminile in seno alla Camera di Commercio di Milano, affidando il compito di seguirne i lavori all'Azienda speciale Formaper.

Le attività del Comitato

Per informazioni sulle attività promosse e realizzate dal Comitato clicca qui.

L'impresa al femminile

Secondo una ricerca dell'Osservatorio dell'Imprenditoria femminile di Unioncamere-Infocamere, presentata al pubblico il 5 marzo 2007 a Palazzo Mezzanotte (storica sede della Borsa Valori di Milano) in occasione del primo "Forum delle imprenditrici del Mediterraneo, del Medio Oriente e del Golfo Persico" - organizzato in collaborazione con il Comune di Milano e sponsorizzato da Provincia di Milano, Regione Lombardia e Camera di Commercio di Milano - nel 2006 quasi 40mila donne hanno scelto di fare impresa in Italia.
Complessivamente, nel 2006 le imprese al femminile sono salite a quota 1.234.919 (su un totale nazionale di oltre sei milioni di aziende), quindi 39.780 in più rispetto al 2005.

Le donne imprenditrici in Italia incrementano la propria incidenza sul totale dal 23,82% del 2005 al 23,94% del 2006 (quasi un imprenditore su 4, oggi, è donna) e risultano, inoltre, creare imprese più strutturate (almeno dal punto di vista giuridico), visto che il maggiore incremento percentuale (+13,4%) è dato da società di capitali "al femminile".

Le ditte individuali continuano ad essere la grande maggioranza delle imprese femminili (875.330 nel 2006, il 70,9% del totale), ma diminuiscono dello 0,1%, mentre, come visto, aumentano le società di capitali.

Come ricordato dal Presidente della Camera di Commercio Carlo Sangalli, la provincia di Milano è all'avanguardia nelle pari opportunità imprenditoriali: la crescita delle imprese al femminile in Italia è dell'1,5% annuo (un tasso superiore alla media complessiva, che si attesta allo 0,9%): Milano non solo è la prima provincia per numero di imprese femminili, che sono 87mila, ma dimostra un tasso di crescita dell'1,8%, superiore quindi alla media nazionale.
Il dato è confermato se si guarda alla realtà regionale, visto che la Lombardia si conferma protagonista indiscussa: alla fine del 2006 le imprese rosa attive sono risultate più di 165mila su un totale regionale di più di 800mila, in crescita rispetto al 2005 dell'1,93%.

Conscia dell'importanza del ruolo dell'elemento femminile nella crescita del sistema economico, ecco perché sin dal 2003 la Camera di Commercio ha voluto sottolinearne la specificità, conferendo a 4 imprenditrici il Premio Piazza Mercanti e dalla successiva edizione individuando nell'Imprenditoria femminile una delle categorie del Premio Piazza Mercanti.

Per conoscere i nomi delle imprenditrici vincitrici del Premio Piazza Mercanti e le sintesi delle motivazioni (in formato pdf 132 kB).