scarica il file (in formato pdf 24 Kb)
di Renato Mattioni
Dirigente Area Programmazione, Comunicazione e Relazioni istituzionali della Camera di Commercio di Milano.
Al canale della Camera di Commercio di Milano, a quella che noi chiamiamo senza remore "tivvù" - anche se viaggia per Internet o per decoder della sperimentazione IP TV -, a "Impresalive.tv" insomma, siamo arrivati dopo un lungo cammino. E non c'è niente di più evocativo del cammino quando si pensa al percorso serrato dentro un'istituzione. L'incipit è stata una Giunta camerale strategica all'inizio del 2004, poi un gruppo di progetto "politico", un comitato tecnico permanente, aperto a professionalità esterne, fino alla selezione per i partner (alla fine, Telecom e La7). Un approdo non senza dubbi, tra comunicazione generalista e presenza di nicchia, tra tecnologia e contenuti, tra community e comunicazione istituzionale. Insomma "tra". Perché Impresalive.tv è a mezza strada, uno strumento ibrido, un rospo che attende un bacio. Ed è, in fondo, come la Camera di Commercio, istituzione a metà strada tra pubblico e privato. Cercavamo uno strumento di comunicazione innovativo, utile, che sostenesse l'impegno di diventare istituzione della Camera di Commercio, per parlare con i suoi cittadini (le imprese), i suoi soggetti di democrazia (le associazioni), le altre istituzioni. E la specificità dello strumento visivo, la "tivvù", cambia la pelle del parlare delle amministrazioni pubbliche, che si trovano a declinare alfabeti e identità in una prateria intonsa e sconfinata. L'uomo nasce come essere sociale, in branchi prima, poi - oggi, in questo Paese con 6 milioni di piccoli imprenditori - in gruppi d'imprese. Gli "uomini in divenire" parlano, poi scrivono, poi utilizzano gesti e simboli. Gesto e immagine diventano rafforzativi e sostitutivi del messaggio orale e scritto, tanto che assumono significazioni autonome con valori grammaticali e simbolici assolutamente esclusivi. Sistemi di significazione più complessi vanno di pari passo con sistemi sociali più complessi. Ma resta, in fondo, il tema della "identificazione". Il rapporto di identificazione appartiene alle "azioni a bassa energia". Impresalive - Tv "fatta" dagli imprenditori - è uno strumento che richiama la funzione del teatro greco come possibilità del cittadino di far parte di una "anima collettiva", elemento di coesione di identificazione, permette - come dice Durkheim - di essere azione umana, consentendo alla società di prendere coscienza di se stessa. Il messaggio trasmesso offre alla massa o, nel nostro caso, alla community, un meccanismo di significazione. Così si amplifica il simbolismo, e diventa riflessivo, connotato di omogeneità culturale collettiva. Ci si riconosce, insomma. I sei milioni di imprenditori sono "ceto", con specificità "politiche" e sociali, tanto da aver bisogno ¿ quando sono cittadini-imprenditori ¿ di un'istituzione dedicata e magari di un canale di comunicazione a disposizione. Il "simbolo visivo" si fa "stimolo di significato", attraverso il quale il soggetto apprende il proprio sé distinto dall'altro. E l'immagine è un cambio d'orizzonte per le diversi emittenti, Camera di Commercio e imprenditori, in questo caso. La tipografia, diceva MacLuhan, non è una meccanizzazione dello scriba come la macchina e il cavallo, ma modifica gli strumenti dell'apprendimento, dell'istruzione e quindi dell'identificazione. Se, prima, l'istituzione, con la sua struttura razionale burocratica, ha trattato il cittadino in modo eterodiretto (dallo Stato o dalle comunità intermedie prevalentemente di scopo), ora se lo ritrova autodiretto, davanti a un deserto dei tartari di mille miraggi e messaggi, sperso in mezzo a diverse e violente interpretazioni delle realtà e della conoscenza, di quella galassia "elettrica" di McLuhan. Tanto che il rischio vero è quello di ritornare alla prima galassia, quella degli illetterati e degli "eterodiretti", fino a richiedere una verifica sul tema della comunicazione, come rapporto tra società e simbolizzazione. Insomma, l'accedere a livelli sempre più elevati di consumo di comunicazione, senza gli strumenti necessari per la decodificazione, produce alla fine difficoltà nella socializzazione. È quasi la negazione della stessa comunicazione, che etimologicamente significa "mettere in comune" e socializzare l'informazione, culture e identità.
Il progetto di Impresalive.tv
Impresalive.tv si inserisce in questo scenario di moltiplicazione dei canali di comunicazione. A questo va aggiunto lo specifico tecnologico dello strumento, il doppio binario web e IP TV. I progetti di web channel e di IP TV, infatti, sono simili nella logica della cosiddetta tv della convergenza. L'IP TV è un canale IP live e on demand che può essere visualizzato tramite un apposito Set-Top Box (decoder) anche sulla televisione. Il Set-Top Box permette una navigazione Internet dal televisore e dal computer a patto di avere una banda di 4 Mb per secondo. Il Web Channel Internet è un progetto assolutamente simile come concezione alla IP TV, ma può essere visualizzato a una banda inferiore (da ISDN e solo su computer). A questo va aggiunto lo sviluppo della larga banda (cinque milioni di utenze residenziali in Italia, previsto un raddoppio nei prossimi anni) e la possibilità di fruire delle iniziative senza spostarsi, in una logica "estesa" di interattività. Uno strumento che non cala all'improvviso sulle Camere di Commercio.
Camera di Commercio di Milano ed e-government
Le funzionalità tecnologiche e dell'ITC sostengono il processo dell'e-government. La prima parte della rivoluzione telematica prevista dall'e-government ha visto la Camera di Commercio di Milano in prima linea nella promozione e distribuzione dello strumento smart card a migliaia di imprese. Ciò ha reso possibile fornire una serie di servizi: denunce di iscrizione, modificazione, cessazione, domande di certificati, visure, copie di atti e di bilanci, concretizzando, inoltre, la nuova modalità di trasmissione telematica degli atti al Registro delle imprese. Il nuovo e più complesso compito dell'apparato comunicativo della Camera è legato all'esigenza di comunicare in maniera chiara e precisa le iniziative e attività che identificano l'istituzione stessa, affinché la Camera di Commercio diventi un organismo più visibile alla propria "cittadinanza di riferimento". Questo a partire dagli strumenti tradizionali come, ad esempio, il portale Internet/Intranet, riorganizzato con una forma mirata per specifiche categorie di utenti, nonché in forma my portal e con accesso in linguaggio naturale, in evoluzione verso una logica user centric sempre più orientata verso i bisogni degli utenti; altresì aumentando gli spazi di comunicazione offerti dalle reti telematiche, attraverso modelli di democrazia elettronica: l'utilizzo di sondaggi sui consumatori "certificati" a servizio della struttura, indagini demoscopiche e studio dell'opinione pubblica su specifiche questioni attraverso interviste telefoniche assistite dal computer (sistema C.A.T.I.). La partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini costituiscono oggi una risorsa importante per cogliere dalla "società civile e politica" delle imprese quel sapere tacito che può fornire soluzioni inaspettate, oltre al vantaggio di poter anticipare esigenze e bisogni inespressi attraverso i canali classici della democrazia rappresentativa. Per sostenere questi processi di "inclusione sociale", le nuove tecnologie possono essere un valido strumento di supporto sia per fornire ai cittadini tutte le informazioni utili per una partecipazione consapevole (livello informativo) sia per attivare meccanismi di dialogo (livello della interazione) sia per giungere a decisioni condivise (livello della consultazione). L'Ente milanese, sul solco dello sviluppo di tali progettualità, ha fatto un passo ulteriore, prevedendo la possibilità di integrare i sistemi di banda larga con la Tv interattiva, al fine di realizzare un Canale Tv, anche in base alla diffusione del digitale terrestre. Il progetto è finalizzato alla realizzazione di un servizio funzionale, innovativo ma anche di semplice utilizzo. Il mezzo televisivo rende la Tv digitale uno strumento familiare e intuitivo per il cittadino/imprenditore che dialoga con l'istituzione tenendosi sempre informato sulle diverse iniziative e attività della Camera di Commercio di Milano. Il progetto di sperimentazione IP TV, che si realizza con la partnership decisiva di Telecom e La7, comprende servizi di produzione televisiva e gestione del palinsesto, connessione a larga banda presso gli iscritti alla Camera di Commercio comprensiva di modem e Set-Top Box (a 500 imprese in questa prima fase di sperimentazione), accesso a Internet e banda larga presso gli iscritti, piattaforma di erogazione multicast, piattaforma di erogazione on demand in hosting presso l'Internet Data Center (IDC) di Telecom Italia. Il target degli utilizzatori è costituito da imprenditori, artigiani, professionisti, titolari di piccoli esercizi e consumatori. A queste tipologie di utenti è mirata la produzione dei contenuti e la scelta della tecnologia di diffusione del canale, la logica di interattivà. E gli strumenti di Impresalive sono tutti da inventare, e alcuni già attivi, dall'"indice di fiducia", ai "corti d'impresa", ai sondaggi, agli spot delle piccole imprese messi in onda. Insomma, Impresalive, la "tivvù" fatta dagli imprenditori (volevamo anche chiamarla "Brambilla channel" se non fosse stato per un ultimo sussulto di pudore), è un cantiere. Dove la fatica è lieve come un ultimo bit.





Modulo_Acconciatori_Estetisti.pdf