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di Massimo Sordi
Vice Presidente della Camera di Commercio di Milano.
Malpensa è, e deve continuare a essere, una infrastruttura chiave, un risorsa decisiva per la competitività e per l'immagine del Paese. Malpensa è oggi un patrimonio che coniuga innovazione, capitale sociale e apertura internazionale. I cittadini e le imprese contano su Malpensa, e noi, come Camera di Commercio, oggi che buona parte dell'opera è compiuta, vogliamo ribadire che non può essere perduta un'occasione simile per rilanciare lo sviluppo economico. Non esiste, infatti, un'area, una regione economicamente sviluppata priva di uno scalo aereo di riferimento. Analizzando le aree geografiche maggiormente sviluppate, ci si rende subito conto che ognuna di esse può vantare la presenza di un grande aeroporto capace di fare da perno allo sviluppo economico e sociale dell'area. D'altra parte, e credo che ciò sia condivisibile da tutti, è altrettanto evidente il contrario: l'assenza di un grande aeroporto compromette la competitività e la crescita del territorio e delle sue imprese. Pensare che un'aerostazione sia fonte di sviluppo non è un'opinione fra le altre, ma una constatazione basata su fatti concreti. Sono i fatti che dimostrano che, laddove si è stati capaci di dar vita ad un vero hub, si è anche riusciti a mantenere livelli di crescita e di competitività elevati. È un circolo virtuoso che alimenta se stesso. La trasformazione di un aeroporto importante in un vero hub ha bisogno che si realizzino contemporaneamente tre condizioni:
- un territorio economicamente ricco e sviluppato;
- un'infrastruttura aeroportuale adeguata;
- una compagnia di bandiera che punti decisamente su quello scalo.
È giusto dire subito che per Malpensa non tutte e tre le condizioni si sono realizzate completamente, almeno per ora. È necessario quindi capire quali sono gli aspetti da salvaguardare, quelli da potenziare e migliorare e quelli da correggere. Per far ciò è di fondamentale importanza conoscere bene la realtà che abbiamo di fronte e porsi le domande appropriate per capire in modo più approfondito quali possono essere i fattori di sviluppo e i fattori di crisi di un'aerostazione dalle dimensioni e con le caratteristiche dell'aeroporto lombardo. Proprio per questi motivi la Camera di Commercio di Milano, insieme a quella di Varese, ha scelto di affidare a esperti del Centro di ricerca sui trasporti e le infrastrutture dell'Università di Castellanza e del Gruppo CLAS la realizzazione di una ricerca sul tema. La ricerca e i suoi esiti sono stati resi noti al grande pubblico nell'ambito di un convegno svoltosi lo scorso 13 dicembre nella cornice di Ville Ponti a Varese. L'iniziativa ha riscosso notevole successo, riuscendo a mettere attorno a un tavolo i protagonisti del presente e del futuro di Malpensa. È importante ricordare, infatti, che la realizzazione e la messa a regime di una simile infrastruttura è stata possibile solo grazie all'impegno complessivo di tutte le forze politiche e sociali e attraverso la messa in pratica della collaborazione istituzionale, un'impresa che ha richiesto la "fatica delle alleanze". Solo facendo sistema si riescono a ottenere simili risultati, ed è quello che si è fatto e si sta facendo, ad esempio, per il nuovo Polo fieristico di Rho-Pero, altra grande opera fiore all'occhiello della Lombardia e di Milano.
Malpensa: un potenziale ulteriormente sviluppabile
Uno degli aspetti fondamentali emersi dalla ricerca è che il potenziale di Malpensa è ancora esprimibile e ulteriormente sviluppabile, non essendosi ancora pienamente espresso l'impatto economico positivo generato dalla presenza del nuovo aeroporto. Notevoli passi avanti sono stati fatti sia per quanto riguarda i passeggeri, sia per quanto concerne le merci, anche grazie a Cargo City che ha fatto registrare un notevole aumento delle attività legate alla logistica e alle attività a servizio delle merci. Altro aspetto da rimarcare è la consapevolezza che si è registrata da parte di alcuni importanti opinion leader riguardo al fatto che uno dei fattori che influenzano le decisioni di investimento è sicuramente la dotazione infrastrutturale di un territorio che diventa così una condicio sine qua non per la sua competitività. Ma se alcuni importanti passi avanti sono stati compiuti, attualmente Malpensa non è ancora giunto ad essere un vero hub. Per questo motivo bisogna saper tenere alta l'attenzione su quella che è sicuramente una delle infrastrutture più importanti mai realizzate negli ultimi anni in Lombardia. Questo è l'obiettivo del rinnovato Comitato Malpensa, un nuovo organismo fortemente voluto dalle Camere di Commercio di Milano e Varese. Ovviamente bisogna trovar gli strumenti giusti per rendere compatibile lo sviluppo di Malpensa non solo con Linate ma anche con gli altri scali lombardi, fino ad arrivare all'aeroporto Caselle di Torino. La strada migliore da percorrere è sempre quella delle alleanze e delle sinergie e in questo quadro si inseriscono non solo i progetti sull'alta velocità, ma anche gli accordi Milano-Torino, fino ad arrivare all'obiettivo del Corridoio V.
Malpensa e la Milano del futuro
Non dimentichiamo poi quello che Malpensa potrà diventare in vista della messa a regime del Nuovo Polo Fieristico, ma anche nella prospettiva della Milano del futuro, con tutti i suoi progetti in corso. In questo contesto sono convinto che le strade del consenso e della speditezza siano quelle giuste per realizzare gli obiettivi che la comunità economica e civile si augura di raggiungere nei prossimi anni. Oltre a questo, in particolare per Malpensa, ritengo che si debbano trovare gli strumenti per incrementare e realizzare compiutamente le tre condizioni per avere un vero hub in Lombardia. È necessaria una compagnia aerea di riferimento in grado di assicurare un numero elevato di interconnessioni fra i collegamenti di medio e lungo raggio e di una rete di breve e medio raggio di feederaggio; è necessario un aeroporto in grado di smistare un elevato numero di passeggeri e consistenti volumi di merci in archi temporali ridotti, con una sovracapacità importante, un'efficienza elevatissima nella gestione dei bagagli e dei movimenti aerei/ora; è necessaria una rete intermodale di accesso allo scalo capillare e di alta qualità, in particolare da e verso l'est, che permetta di ampliare il bacino di riferimento in modo importante, al fine di raggiungere le economie di scala necessarie per lo sviluppo del network aereo. È essenziale quindi concentrarsi e lavorare insieme per centrare quegli obiettivi che devono essere comuni a tutti. Obiettivi necessari per fare di Milano e della Lombardia il vero perno economico per lo sviluppo del Paese. Non è importante chi fa le opere, le infrastrutture, ma è importante che queste vengano realizzate nel più breve tempo possibile.





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