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di Silvio Scaglia

Le mutate abitudini di comunicazione e la necessità di un apprendimento sociale e culturale

e.Biscom-FastWeb è stata fondata a Milano alla fine del '99 su una visione di radicale innovazione dell'industria delle telecomunicazioni. Il capoluogo lombardo ha visto nascere l'esperienza industriale che nel giro di pochi anni si è trasformata in un modello di business imitato nel mondo, a partire dall'America per arrivare al Giappone, con l'estensione della più avanzata infrastruttura di rete in fibra ottica esistente, pari a 12.000 km. Allora pareva una sfida ardita. Oggi rappresenta la concreta anteprima dello scenario evoluto che ci aspetta tra una decina d'anni. Si pensi che nel 2010 FastWeb avrà raggiunto circa 10 milioni di famiglie italiane e la banda larga sarà realmente la strada telematica in grado di mutare le abitudini di comunicazione nella vita di tutti i giorni, nel divertimento, così come nello studio e nel lavoro. È in corso una rivoluzione simile a quella che ci fu con l'avvento della telefonia mobile che ha gradualmente ma radicalmente trasformato la comunicazione interpersonale. Milano vanta oggi il primato di città più cablata d'Europa, con una rete di 1600 km che raggiunge l'80% dei cittadini. Tra i numerosi operatori che hanno avviato il processo di cablaggio capillare del sottosuolo milanese FastWeb, con Metroweb (la società che fornisce fibra ottica spenta a terzi nell'area metropolitana di Milano e in altre aree della Lombardia e del nord Italia, nata a fine 1999 per iniziativa di AEM SpA Milano e di e.Biscom e oggi di proprietà di AEM al 100%), ha inciso per oltre il 50% del totale dell'infrastruttura posata. Inoltre, al di fuori delle aree urbane, sono stati raggiunti dalla tecnologia FastWeb, sia in fibra sia Adsl, oltre cinquanta Comuni dell'hinterland. La città e la sua provincia costituiscono, oggi più che mai, un polo attrattivo su base internazionale, un esempio trainante per il resto del Paese. Milano è entrata così a far parte del circuito delle grandi metropoli dotate delle infrastrutture tecnologiche più avanzate in grado di attrarre investimenti, generare nuova occupazione e apportare un significativo miglioramento alla qualità della vita dei cittadini. In concreto, FastWeb ha introdotto in Italia un vero e proprio sistema integrato e aperto, suscettibile di innumerevoli sviluppi, realizzando a pieno la convergenza dei mezzi di comunicazione, il tutto grazie all'utilizzo di un modello tecnologico unico a livello mondiale che coniuga l'uso estensivo del protocollo IP - Internet Protocol - per la trasmissione a pacchetti di voce, dati e video con l'impiego sia della fibra ottica sia della tecnologia xdsl (che offre connettività fino a 4 Mbit/s per la clientela residenziale e una banda pressoché infinita per l'utenza business). Si è investito molto per arrivare in tempi rapidi a una condizione urbana privilegiata che potesse dimostrare, in anticipo rispetto alle previsioni, cosa significa una società alimentata dalla banda larga. E il capoluogo lombardo si è dimostrato molto ricettivo. A quattro anni dal lancio dei servizi, una famiglia su quattro ha scelto FastWeb come operatore alternativo rispetto all'ex monopolista per fruire dei servizi innovativi basati sulla connettività continua a tariffa piatta per telefonia, Internet veloce e servizi televisivi. Allo stesso modo le aziende hanno saputo cogliere le opportunità e la convenienza dei servizi di telecomunicazione supportati dalla tecnologia FastWeb, un vero e proprio sistema aperto caratterizzato da soluzioni flessibili e da un'offerta sul fronte video senza pari sul mercato. Su un totale di 376.500 clienti alla fine del primo trimestre 2004, le aziende erano 55.800 e, tra queste, oltre il 90% erano rappresentate da piccole aziende e studi professionali. E se si guarda alla situazione tra Milano e la Lombardia, si contano ben 24.000 realtà aziendali sul totale nazionale. Andando però a osservare da vicino la domanda da parte di questo segmento del mercato, si è constatato che le potenzialità offerte dalla banda larga potrebbero essere maggiormente sfruttate.

Verso una fruibilità autonoma e matura

Serve una maggiore consapevolezza del vantaggio offerto dai servizi a valore aggiunto a banda larga, ovvero i servizi per l' e-business che vanno oltre la classica telefonia e Internet veloce. Il mercato del lavoro matura lentamente e lo fa a partire dal segmento più attivo e al passo con i mutamenti della società, cioè il settore trainante dell'economia del Paese rappresentato dalle piccolissime, piccole e medie imprese. Del resto qualsiasi rivoluzione necessita di un percorso di "apprendimento" culturale e sociale prima ancora che tecnologico. Lo sviluppo tecnologico si fonda infatti su una visione lungimirante dei mutamenti della domanda - reale e potenziale - e arriva in anticipo sui tempi dell'evoluzione reale della società. Lo sforzo affinché si verifichi in tempi brevi il processo di maturazione della comunità di aziende, cittadini e Pubblica Amministrazione deve essere corale, sinergico e deve essere portato avanti da tutti gli attori coinvolti, a partire dagli operatori delle telecomunicazioni per arrivare alle Istituzioni e alla Scuola. FastWeb, nel corso dei suoi quattro anni di vita, si è rivolta a settori particolari della comunità proprio con l'obiettivo di sensibilizzare e facilitare la diffusione della conoscenza del mezzo più evoluto di comunicazione domestica e professionale. A titolo d'esempio, sono stati realizzati accordi con l'Ufficio Scolastico Regionale del MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca) per la connettività in banda larga gratuita presso le scuole medie inferiori e superiori di Milano e Provincia. E l'esempio è stato seguito anche in alcune delle città raggiunte dalla rete FastWeb in tutta Italia (ad oggi Roma, Napoli, Bologna, Genova, Torino, Biella, Reggio Emilia, Mestre-Venezia e Padova, Bari). Con la diffusione di accessi a banda larga a costi decrescenti mutano i costumi di comunicazione e non solo; entra in vigore la piena interattività e la multimedialità. Avanza un modello di società dove si affermerà la piena interoperabilità dei sistemi e delle reti e sarà disponibile per tutti la cosiddetta offerta triple play - data voice and television - grazie alla vera larga banda e al diffondersi della tecnologia wireless. La convergenza multi-piattaforma di canali di trasmissione diversi insomma - la Tv digitale terrestre e via cavo, le TLC fisse e mobili, WiFi e WiMax, ecc. - ci trasformerà in una comunità globale di comunicatori itineranti in grado di connettersi alla rete Internet praticamente ovunque. E la frontiera dell'innovazione tecnologica sarà sempre più la televisione digitale, il servizio destinato a incontrare e trainare la domanda. La televisione digitale basata sul Protocollo Internet si caratterizza per la flessibilità e la personalizzazione del servizio, oltre che per un'elevatissima qualità del suono e dell'immagine. Il mezzo Tv si presta all'introduzione di canali nuovi, alla piena interattività, in una parola a una fruibilità più autonoma e matura. E se si pensa in un'ottica allargata, fuori delle mura domestiche, si può intravederne un utilizzo sia commerciale, sia civico (circuiti televisivi di Comuni, Ospedali, ecc.). In generale, la peculiarità del sistema FastWeb è quella di favorire una moderna comunicazione idonea a sviluppare e migliorare le relazioni tra singoli cittadini, istituzioni e imprese. Numerose sono infatti le applicazioni di pubblica utilità consentite dalla larga banda. L'impiego della tecnologia di FastWeb può supportare collegamenti fra sedi diverse e distanti della Pubblica Amministrazione, istituzioni, strutture scolastiche e ospedaliere, migliorando sensibilmente la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza e la capacità di risposta alle loro esigenze anche con una significativa riduzione dei costi. Fra le applicazioni possibili citiamo il telelavoro, l' e-learning, l'alfabetizzazione telematica, i servizi per la mobilità urbana (monitoraggio, controllo e automazione integrata del traffico, telecontrollo della rete dei pubblici trasporti, dell'inquinamento e della sicurezza ecc.). Ancora, si possono prevedere applicazioni per facilitare in digitale l'accesso ai servizi di informazione dedicati a musei, biblioteche, immigrati o infanzia e ancora per il pagamento di tasse, tributi e bollette, ecc. Il mondo della PA in particolare, con la sua esigenza di servizi sempre più sofisticati, può essere visto come humus di innovazione, come uno dei campi dove fare una trasparente politica industriale innovativa. In generale, i grandi capitoli di spesa dello Stato - PA, Sanità e Difesa - offrono enormi opportunità per dare un indirizzo concreto alla necessità di innovazione del Paese. Ed è un cammino ancora in gran parte da percorrere.