Cosa serve
Per firmare digitalmente un documento, oltre ad una Smart Card/CNS valida, è necessario procurarsi una semplicissima dotazione hardware e software.
DOTAZIONE HARDWARE:
è indispensabile un lettore di Smart Card/CNS. Si tratta di una semplice periferica esterna (come un mouse) che si connette alla porta seriale oppure USB del Personal Computer.
DOTAZIONE SOFTWARE:
1. driver per l 'installazione del lettore di Smart Card/CNS;
2. software di firma (nel caso di InfoCamere il prodotto si chiama DIKE). Tale software firma un documento di qualsiasi formato, ma per la spedizione del documento in Camera di Commercio i formati previsti sono PDF e TIFF (anche se il formato consigliato è comunque il PDF).
Come si fa
Se il documento è cartaceo, è necessario digitalizzarlo con lo scanner e trasformarlo in un file digitale con formato PDF o TIFF.
SE, invece, il documento originale è già digitalizzato bisogna convertirlo in formato PDF, formato previsto dall' CNIPA per l'archiviazione ottica dei documenti.
In entrambi i casi la procedura di firma è la seguente:
- attivazione del software di firma
- apertura del file in un formato qualsiasi (formato PDF o TIFF per l' invio delle pratiche al Registro delle Imprese)
- apposizione della firma (o delle firme) inserendo nel relativo lettore la Smart Card/CNS e digitando il proprio Personal Identification Number (PIN).
Durante quest' ultima operazione si consiglia di tenere attiva una connessione Internet in modo da effettuare una verifica completa con l'Ente di Certificazione corrispondente. In particolare, è in questa fase che vengono controllate le Liste di revoca rese pubbliche dall'Ente Certificatore e nelle quali sono presenti certificati che per vari motivi sono stati revocati e quindi NON più validi. Ma anche se la connessione Internet non fosse attiva, la FIRMA risulterà comunque VALIDA: sarà compito di chi riceve il documento fare le verifiche necessarie.
Il risultato dell' operazione di firma è un nuovo file in formato P7M, che si aggiunge all' estensione originale. La differenza fondamentale tra i due files è legata alla presenza di un insieme di caratteri che rappresentano la firma digitale, frutto di un algoritmo che unisce parte del contenuto del documento (detta IMPRONTA) ed i dati del certificato del titolare, presenti nel processore della Smart Card/CNS.
Il documento firmato può essere visualizzato correttamente SOLO dal software di firma, in questo caso DIKE: se si provasse ad aprirlo con un altro strumento, il file risulterebbe illeggibile. Nel caso in cui a questo file si volesse apporre la MARCA TEMPORALE, il file risultante cambierebbe estensione da P7M in M7M: a questo nuovo file viene aggiunto un' ulteriore insieme di caratteri che rappresentano la data, l'ora, il minuto e il secondo in cui la firma è stata apposta.





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