La Camera di Commercio ha il compito di promuovere l'elaborazione e l'attuazione di nuove regole, eque e condivise, proprio dove siano più forti i rischi di squilibrio contrattuale. Vengono ascoltate le richieste delle imprese e dei consumatori, che possono individuare un settore di relazioni economiche particolarmente critico; può anche succedere che manchino totalmente schemi contrattuali, in forma scritta, da prendere a modello. Oppure può essere che i modelli contrattuali esistano ma risultino poco equilibrati, favorendo un contraente a discapito dell'altro.
Per favorire una concorrenza corretta tra le imprese, e tutelare i consumatori nell'interesse generale dell'economia, la Camera di Commercio di Milano nomina un'apposita commissione, formata da esperti giuridici, convoca le associazioni di imprese e di consumatori, apre insomma una fase istruttoria. Si prendono così in esame i problemi e le esigenze degli operatori economici, in modo che la commissione possa costruire le diverse clausole a partire dai suggerimenti di chi poi dovrà dare applicazione al contratto.
Alla fine del procedimento, lo schema generale di contratto è approvato e messo gratuitamente a disposizione di qualunque cittadino, che può farlo proprio integralmente, senza cambiare nulla, oppure modificarlo adattandolo alle sue esigenze.
I contratti tipo assumono particolare rilevanza, a livello nazionale, quando vengono condivisi da tutto il sistema camerale italiano, composto da centocinque Camere di Commercio provinciali, per il tramite di Unioncamere, ente pubblico con il compito di curare gli interessi generali del sistema.
Contratti tipo redatti con la collaborazione della Camera di Commercio di Milano
Fonti normative:
- codice civile - condizioni generali di contratto (in formato pdf 3 kB)
- legge di riordinamento delle Camere di Commercio – le funzioni e i compiti assegnati dalla legge (in formato pdf 5 kB)





MO-DA103.pdf
convegno-18-maggio_italia.doc