scarica il file (in formato PDF 24 Kb)
di Attilio Martinetti
Direttore Euro Info Centre, Azienda speciale Camera di Commercio di Milano
La Camera di Commercio ha lanciato, come progetto strategico, l'iniziativa per la realizzazione di un Palazzo dell'Innovazione, nella convinzione che innovare sia un elemento che sempre più si rivela fondamentale nel determinare la capacità competitiva globale di un territorio e delle sue imprese, anche di piccole e piccolissime dimensioni. Anche per il fatto di essere la più grande Camera di Commercio europea per numero di imprese registrate, risulta inserita in numerose reti a livello internazionale; ciò garantisce un adeguato confronto per offrire i propri servizi alle imprese in un contesto sempre più globale. Ad esempio, la Camera di Commercio di Milano appartiene alla rete europea Eurochambres e al Club delle Grandi Camere di Commercio Europee, all'interno dei quali vengono creati dei tavoli di coordinamento su temi specifici per garantire un proficuo confronto e scambio a livello internazionale. Inoltre, e specificamente per quanto riguarda l'innovazione - che rappresenta la strada maestra da seguire per un'efficace risposta alle crescenti pressioni concorrenziali a cui le imprese sono sottoposte - la Camera di Commercio di Milano risulta inserita in reti internazionali orientate al supporto dell'innovazione: ad esempio, la rete degli Innovation Relay Centres, finalizzata al supporto del trasferimento tecnologico transnazionale, la rete degli Euro Info Centres e, attraverso l'Euro Info Centre, l'APRE, agenzia per la promozione della ricerca europea, che ha lo scopo di promuovere la partecipazione ai programmi di ricerca e sviluppo tecnologico dell'Unione Europea. L'Euro Info Centre, come Azienda speciale della Camera di Commercio le cui attività sono sempre più orientate all'innovazione, sta giocando un ruolo centrale nello sviluppo più concreto e operativo del progetto di realizzazione del Palazzo Innovazione. Nell'ambito delle attività che si stanno svolgendo - che vanno dall'aspetto comunicativo di promozione dell'innovazione a quello più operativo di definizione e miglioramento dei servizi reali da offrire alle imprese, dopo averne identificato le necessità di innovazione - si collocano anche le visite a diversi centri di eccellenza per individuare best practices e sinergie operative con partners internazionali, a riconferma del fatto che la Camera di Commercio di Milano, al di là del forte legame con il territorio, intende sempre confrontarsi con le realtà di riferimento a livello internazionale, per instaurare e sviluppare un dialogo costruttivo. Quest'anno, nel periodo da aprile a ottobre, l'Euro Info Centre ha effettuato visite in una decina di centri di eccellenza in diversi Paesi europei (Regno Unito, Francia, Germania, Spagna) e negli Stati Uniti. Si è trattato di un'indagine conoscitiva presso altre strutture che svolgono delle funzioni assimilabili a quelle che saranno sviluppate dal Palazzo dell'Innovazione. Tali centri sono stati selezionati sulla base di criteri legati alla natura delle strutture, obiettivi, eccellenza e spettro dei servizi offerti, per una maggior corrispondenza con gli obiettivi perseguiti nel progetto Palazzo dell'Innovazione. Le visite svolte hanno permesso il confronto con realtà già presenti su un piano internazionale, e hanno offerto la possibilità di trarre indicazioni fattive legate alla tipologia di servizi da fornire e da sviluppare, alle modalità operative da seguire, oltre alla opportunità di porre le basi per future partnerships che già stanno avendo sviluppi concreti. Dalle visite ai centri di eccellenza, ci pare di poter trarre alcune riflessioni di carattere più generale, relativamente al significato che un tale confronto può avere sul progetto di Palazzo Innovazione. In particolare dalla nostra analisi sul campo orientata ad acquisire conoscenze e a tessere partnerships ci sembra di poter considerare tre elementi essenziali a livello generale.
1. Innanzitutto, laddove c'è un'economia dinamica, una significativa concentrazione di imprese e quindi una realtà sviluppata dal punto di vista socio economico, è presente un "palazzo" dell'innovazione. Quello che abbiamo rilevato è che le risorse e i servizi a supporto dell'innovazione sono spesso coordinati e gestiti in modo tale da costituire un punto di riferimento unico per gli utenti cui i servizi sono indirizzati. Infatti, il collegamento e il coordinamento con tutti gli attori a livello locale sembra essere una delle costanti nelle strutture che abbiamo visitato. La sinergia a livello locale viene realizzata attraverso l'attivazione e l'animazione di reti di contatti e collaborazioni a seconda dello specifico servizio che viene offerto all'utente. Interessante è il caso di Mediterranée Technologies a Marsiglia. Questa struttura ha sviluppato delle metodologie di supporto dei clusters, proprio animando e svolgendo un ruolo cruciale nella rete di relazioni a livello locale, rete che coinvolge più di ottanta Enti: centri per l'innovazione, centri tecnologici, organismi di supporto all'impresa, centri di ricerca pubblici che offrono supporto alle PMI. Sembra opportuno che anche Milano abbia una struttura di questo tipo. Il confronto con la realtà internazionale ci ha confermato che con il progetto Palazzo Innovazione siamo sulla strada giusta perché anche a Milano le iniziative a supporto dell'innovazione, che pure esistono, possano fare efficacemente sistema. Il valore aggiunto e il merito del progetto camerale sembra consistere quindi nel voler integrare servizi e risorse in modo coordinato e finalizzato alle esigenze dell'utente. In secondo luogo, i centri che abbiamo visitato mostrano una forte aggregazione di risorse: nell'ambito degli attori a livello locale, è quasi sempre presente il governo regionale anche in qualità di gestore dei fondi. Le nostre visite a livello internazionale, quindi, ci hanno portato ad avere la conferma che la fornitura dei servizi all'innovazione, se vuole essere davvero efficace e fare davvero sistema, non può essere slegata da una compartecipazione e da un coinvolgimento del decisore delle politiche per l'innovazione a livello locale, quindi il governo regionale.
2. Il caso più emblematico in questo senso è quello di CIDEM a Barcellona, che è l'organismo del Dipartimento di Lavoro e Industria della Generalitat de Catalunya (la Generalitat è l'istituzione attraverso cui è organizzato il governo autonomo catalano) che ha la funzione di promuovere il tessuto imprenditoriale catalano e potenziarne la competitività. Il CIDEM disegna e dà corso alle linee guida della politica industriale del Governo della Generalitat. Esiste da una ventina d'anni ed è il "braccio" della Generalitat per quanto riguarda l'innovazione e competitività; tuttavia legalmente è regolato come azienda privata (richiama il rapporto delle Aziende speciali con la Camera di Commercio), anche se gestisce e usufruisce dei fondi pubblici della Generalitat. L'esperienza degli altri, attraverso l'indagine conoscitiva che abbiamo svolto, ci ha portato quindi a considerare e a concludere che un centro per l'Innovazione, laddove dimostra la sua piena efficacia, è strettamente raccordato con chi gestisce le politiche per l'innovazione, se non partecipato da essi. Da qui il ruolo fondamentale di un soggetto quale la costituenda Fondazione per il Palazzo Innovazione nella quale la Camera di Commercio ¿ insieme con la Provincia - coinvolgerà la Regione Lombardia e le altre istituzioni interessate. Infatti, l'obiettivo del progetto camerale è di costituire una struttura che sia davvero luogo della governance dell'innovazione per il sistema delle imprese, sede istituzionale di riferimento, di incontro, dialogo, negoziato, concertazione, scambio di sinergie e progetti operativi di tutti i soggetti che si occupano di processi di innovazione, in accordo con il decisore delle politiche.
3. La terza considerazione di carattere generale è legata al networking internazionale che caratterizza tutti i centri per l'innovazione che abbiamo visitato. L'obiettivo di Lisbona, prima, e di Goteborg, poi, è di fare di quella europea l'economia della conoscenza più sviluppata entro il 2010. Perché ciò avvenga, comunque, è necessario che la conoscenza che genera innovazione circoli nel modo più naturale ed efficace possibile, perché solo così si genera valore e quindi l'innovazione si traduce in maggiore competitività sui mercati internazionali. Fra tutti quelli che abbiamo visitato, uno fra tutti sia l'esempio di Steinbeis (Stoccarda), che collabora con numerose reti a livello locale, nazionale e internazionale e grazie a questa attività riesce a sviluppare numerosi progetti a favore delle imprese. In particolare, ha un'intensa attività a livello internazionale e in questo modo riesce a offrire servizi sempre più a valore aggiunto alle strutture e agli attori che vi fanno riferimento. La conoscenza deve essere radicata sul territorio ma deve avere occhi e orecchie che spazino ovunque, deve, cioè, poter essere trasferita a livello internazionale. È necessario far circolare la conoscenza in ingresso e in uscita perché è solo così che si genera innovazione e quindi valore. In questo senso, è stato già costituito un comitato di eccellenza scientifica composto da eminenti personalità sul piano internazionale, come i Premi Nobel Kary Mullis e Heinrich Rohrer, cui poter fare riferimento nelle attività di realizzazione del progetto, come sottolineato da loro stessi in occasione della giornata per l'innovazione dello scorso giugno. Inoltre, ci stiamo anche muovendo attraverso il consolidamento di partnerships internazionali per intensificare gli scambi di conoscenza e di collaborazione finalizzate allo sviluppo economico locale in un contesto internazionale. In quest'ambito possiamo ricordare che la Camera coordina un network europeo che coinvolge cluster di eccellenza nel settore delle biotecnologie per la salute.
Conclusioni
Dall'esperienza che abbiamo svolto, si possono trarre anche altre considerazioni, perché a ben guardare ci sono molti fili conduttori, fra i quali quello di favorire la promozione e la formazione all'innovazione o quella della valorizzazione dei risultati della ricerca, presente in diversi centri, da cui abbiamo potuto desumere dei suggerimenti operativi. Il Palazzo dell'Innovazione, come progetto camerale, vede quindi riconfermato il suo duplice obiettivo: quello più generale di comunicare e promuovere l'innovazione e quello più operativo di offrire servizi reali che tengano in considerazione le esigenze effettive di innovazione delle imprese del territorio. Vuole diventare un "luogo-simbolo" dell'innovazione delle imprese e per le imprese a Milano e in Lombardia con una dimensione aperta sia a soggetti locali sia a soggetti "globali", europei, internazionali, proponendosi come snodo della diffusione dell'innovazione mondiale nell'area milanese e, al tempo stesso, promotore dell'innovazione milanese nel mondo.





codice-immobili-da-costruire.pdf
convegno-18-maggio_italia.doc