8 dicembre 2003 - 2 maggio 2004
presso il Museo Diocesano e il Palazzo delle Stelline

con la partecipazione della Camera di Commercio di Milano

"(...) A Milano ogni cosa è degna di ammirazione, vi è profusione di ricchezze ed innumerevoli sono le case signorili; la popolazione è di grandi capacità, eloquente ed affabile. La città si è ingrandita ed è circondata da una duplice cerchia di mura; vi sono il Circo, dove il popolo gode degli spettacoli, il Teatro, con le gradinate a cuneo, i templi, la rocca del Palazzo Imperiale, la Zecca, il quartiere che prende il nome dalle celebri Terme Erculee. I cortili colonnati sono adorni di statue marmoree, le mura sono circondate da una cintura di argini fortificati. Le sue costruzioni sono una più imponente dell'altra, come se fossero tra sè rivali, e non ne sminuisce la grandezza neppure la vicinanza con Roma (...)".

Tale la testimonianza del latino Ausonio, composta tra il 380 e il 390 d.c., utile documento per la ricostruzione della fisionomia urbana di Milano nel IV secolo.
Il Palazzo Imperiale era nei paraggi di via Olmetto. Ma un buon numero di testimonianze della Milano romana sono state individuate, benchè le dimensioni della città fossero modeste, se paragonate ai parametri attuali: al di là delle attuali vie Manzoni e Torino c'erano boschi, campi e paludi ... eppure, su una superficie così ristretta vivevano 130 - 200.000 abitanti! Tra le vestigia individuate, visitabili o riconoscibili: il Foro, che sorgeva nella zona dell'attuale piazza S. Sepolcro, a poca distanza da piazza Affari (curioso come, a distanza di quasi duemila anni, la business community milanese non abbia spostato di molto il proprio centro operativo); le Terme, lungo l'attuale via Brisa; il Teatro, sottostante Palazzo Mezzanotte, piazza Affari e via S.Vittore al Teatro (appunto); la Zecca, nell'attuale via Moneta (appunto!); l'Arena, appena fuori le mura, nell'attuale omonima via; il Circo, nella zona dell'omonima via ... e tutto questo, per limitarsi a edifici civili che caratterizzavano la Milano capitale romana, civile e spirituale.
Capitale spirituale: perchè Milano, grazie al Vescovo Ambrogio, divenne centro propulsore di una nuova e profonda spiritualità, testimoniata dalla mostra "387 d.c. Ambrogio e Agostino: le sorgenti dell'Europa", in programma dal 8 dicembre 2003 al 2 maggio 2004 presso il Museo Diocesano (C.so di Porta Ticinese, 95) e il Palazzo delle Stelline di Milano (C.so Magenta, 61).

I perchè di una collaborazione

La Camera di Commercio di Milano ritiene di grande interesse l'organizzazione della mostra su Ambrogio e Agostino, che si inserisce a pieno titolo in una concezione della cultura intesa come offerta collettiva, occasione di crescita della comunità per il tramite di un elemento (la cultura, appunto) riconosciuto "fattore di competitività" del sistema economico-sociale milanese, che con la sua dimensione di apertura internazionale, fa parte della vocazione più autentica e antica della metropoli.
Conscia dell'importanza di definire politiche e azioni comuni, utili alla realizzazione di eventi in grado di incrementare l'attrattività di Milano in un mondo sempre più globale, la Camera di Commercio ha quindi accolto con grande interesse l'invito a collaborare all'organizzazione della mostra "Ambrogio e Agostino: le sorgenti dell'Europa", promuovendo la realizzazione di una "Guida ai luoghi della Milano Ambrosiana".
E Ambrogio, non a caso, ha legato il suo nome ai cittadini di Milano, detti "ambrosiani"; nella ricorrenza del patrono si apre la stagione del Teatro alla Scala; un'immagine del Santo figura sul gonfalone del Comune di Milano; l'inaugurazione di questa mostra è stabilita per il 7 dicembre, festa di S. Ambrogio; e la stessa Camera di Commercio, si compiace di avere il Patrono di Milano nel proprio DNA, avendone assunta a proprio simbolo l'effige stilizzata.

Medaglia con Sant'Ambrogio

Effige che sottende in sé, da un lato, l'apertura e l'interesse all'universo di riferimento, mutevole e globale; e, dall'altro, il riconoscimento dell'importanza delle radici storiche e culturali.

La Guida ai luoghi della Milano Ambrosiana. Sulle tracce di Ambrogio e Agostino

In occasione dell'inaugurazione della mostra, la Camera di Commercio ha realizzato una guida storico-artistica, omaggio alla città e alla sua storia. La Guida è articolata in cinque sezioni (l'incontro tra Ambrogio e Agostino; la costruzione della civitas christiana; la memoria e la venerazione; l'evangelizzazione; l'eredità spirituale e culturale), tappe della spiritualità milanese ricostruita attraverso un percorso tra i luoghi sacri della cristianizzazione di Milano nel IV secolo d.c.
Come dichiarato da Presidente Sangalli, "Milano è una città che ha forti elementi di identità presenti anche urbanisticamente, così da disegnare un quadrilatero nel cuore della città, ai cui vertici c'è la dimensione spirituale con il Duomo, quella civica con Palazzo Marino, quella culturale con la Scala, quella economica con piazza Mercanti."
La Guida si può ritirare presso
Palazzo Affari ai Giureconsulti in piazza Mercanti, 2 (MM Duomo), nei giorni (Lun. - Ven.) ed orari (9.30 - 18.00) di normale attività lavorativa. Presso il Palazzo sono visibili resti romani di architetture civili di epoca imperiale.

Guida ai luoghi della Milano Ambrosiana (in formato pdf 135 kB)

Comunicato Stampa (in formato pdf 1309 kB)

Per informazioni sulla Guida:
Camera di Commercio di Milano - Servizio Cultura e Turismo
Tel. 02/8515.4593, 02/8515.4378;
Fax 02/8515.4320
email: de.santis@mi.camcom.it - preti@mi.camcom.it

Per informazioni sulla Mostra:
Museo Diocesano
Tel./Fax 02/89.42.00.19
email: info@museodiocesano.it

 

Vestigia romane visibili presso Palazzo Affari ai Giureconsulti - Piazza Mercanti, 2 Milano

cisterna romana
Palazzo Affari ai Giureconsulti:
cisterna romana ubicata al primo piano
sotterraneo dell'edificio

porzione di mura romane
Palazzo Affari ai Giureconsulti:
porzione di mura romane a basamento della
torre duecentesca (piano sotterraneo dell'edificio)

particolare della facciata di Palazzo Affari ai Giureconsulti
particolare della facciata di Palazzo Affari ai Giureconsulti
e della statua di S. Ambrogio posta nella nicchia centrale