Telematizzazione dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP)

Dal 29 marzo 2011 (entrata in vigore dell'art. 5 del DPR 160/2010– in formato pdf 117 kB), lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), già operante presso i Comuni come struttura di riferimento per i procedimenti amministrativi che riguardano avvio e successive modifiche di attività produttive, ha compiuto un passo importante verso l'informatizzazione: da questa data, le denunce riguardanti attività non soggette ad autorizzazione, ma vincolate al solo possesso di requisiti autocertificabili dai richiedenti mediante una segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.), devono essere inviate al SUAP con modalità telematica.

Dopo una prima fase di informatizzazione del SUAP inoltre, a partire dal 1° ottobre 2011 (entrata in vigore dell'art. 7 del DPR 160/2010– in formato pdf 117 kB), anche le attività soggette ad autorizzazione vengono gestite telematicamente tramite il SUAP.


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Somministrazione di alimenti e bevande


La Regione Lombardia Legge Regionale n. 6 del 2 febbraio 2010, capo III, artt. da 61 a 80, disciplina l'esercizio delle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande nella nostra regione.

Per somministrazione al pubblico di alimenti e bevande si intende la vendita per il consumo sul posto, ovvero tutti i casi in cui gli acquirenti consumano i prodotti nei locali dell'esercizio o in un'area aperta al pubblico appositamente attrezzati (articolo 4 della legge regionale).

Principali novità introdotte dalla normativa in vigore dal 13 gennaio 2004

Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono costituiti dalla seguente e unica tipologia: esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione.
La Giunta della Regione Lombardia (decreto del 17 maggio 2004, aggiornato e rivisto dal Decreto della Giunta Regionale n. 6495/2008) ha comunque previsto una classificazione più specifica ed esaustiva, che comprende le seguenti attività di somministrazione:

  • ristorante, trattoria, osteria con cucina e simili
  • esercizi con cucina tipica lombarda
  • tavole calde, self service, fast food e simili
  • pizzerie e simili
  • bar gastronomici e simili
  • bar-caffè e simili
  • bar pasticceria, bar gelateria, cremeria, creperia e simili
  • wine bar, birrerie, pub, enoteche, caffetterie, sale da the e simili
  • disco-bar, piano bar, american-bar, locali serali e simili
  • discoteche, sale da ballo, locali notturni
  • stabilimenti balneari ed impianti sportivi con somministrazione

IMPORTANTE:
sul modello utilizzato per la denuncia/modifica di attività al Registro delle Imprese, deve sempre essere specificato il tipo di somministrazione effettuata (ad es. trattoria, osteria, pizzeria, bar, discoteca, night, ecc..).

Per l'esercizio di questa attività sul territorio regionale, non è più richiesta l'iscrizione al Registro Esercenti il Commercio (R.E.C.).
Occorre però accertarsi di possedere i requisiti morali e professionali, necessari per l'esercizio di questa attività.

Quindi, per la denuncia di inizio/cessazione di attività di somministrazione al Registro Imprese, occorre presentare la seguente documentazione:

- Inizio attività

Caso di licenza iniziale:

  • provvedimento di accoglimento (ESITO FAVOREVOLE) dell'istanza da parte del Comune o Licenza definitiva di somministrazione
  • S.C.I.A. Regionale - MODELLO "A" compilato ai punti 2.2.2, 2.6, A3 + dichiarazione della tipologia di esercizio e Cartello Orario (questi ultimi se il Comune li richiede)


Caso di subingresso (senza trasformazione): comunicazione presentata al Comune, attraverso la compilazione della S.C.I.A.  Regionale -  MODELLO "B" con cui si subentra nella licenza di somministrazione (che permane) e con cui si segnala all'ASL che i locali non hanno subito modifiche, compilato ai punti 2.2.2, B3, B7, B8 + Scheda 2.

Caso di subingresso (con trasformazione del pubblico esercizio): comunicazione presentata al Comune per voltura licenza attraverso la compilazione della S.C.I.A. Regionale -  MODELLO "B" compilato ai punti 2.2.2, B3 (nel DICHIARA inoltre - terza casellina) + S.C.I.A. Regionale - MODELLO "A" compilato ai punti 2.2.2, 2.6, A3 + Scheda 1 + Scheda 2 + dichiarazione della tipologia di esercizio e Cartello Orario (questi ultimi se il Comune li richiede).

Caso di trasloco all'interno del Comune: provvedimento di accoglimento (ESITO FAVOREVOLE) + S.C.I.A. Regionale -  MODELLO "A" compilato ai punti 2.2.2, 2.6, A3 + dichiarazione della tipologia di esercizio e Cartello Orario (questi ultimi se il Comune li richiede).

Caso di sospensione: S.C.I.A.  Regionale - MODELLO "B" (in assenza di data inizio sospensione vale quella di protocollazione) compilato ai punti 2.2.2 e B4.

Caso di ripresa: S.C.I.A. Regionale - MODELLO "B" compilato ai punti 2.2.2 e B4 + dichiarazione della tipologia di esercizio, se necessaria.

Caso subingresso "mortis causa": se gli eredi non sono in possesso del requisito professionale, possono continuare l'attività presentando immediatamente la comunicazione al Comune  e compilare la S.C.I.A. Regionale -  MODELLO "B", con riserva di dimostrare il requisito professionale entro 1 anno dall'apertura della successione.

- Cessazione attività

Caso di restituzione dell'autorizzazione in Comune:
  S.C.I.A. Regionale - MODELLO "B" compilato ai punti 2.2.2 e B2 o apposito modello comunale.

Caso di vendita dell'autorizzazione: contratto di trasferimento d'azienda, o comunicazione di cessione effettuata in Comune, da parte di chi cede l'attività o S.C.I.A. Regionale - MODELLO "B" compilato ai punti 2.2.2 e B2 con controllo della data di effetto del trasferimento.

L'autorizzazione, per le nuove attività, deve essere attivata entro 2 anni dal suo rilascio. Può essere sospesa al massimo per 1 anno (in caso di comunicazione di sospensione dell'attività al Registro Imprese, è necessario indicare il periodo di sospensione sul modulo di denuncia).

L'autorizzazione rilasciata dal Comune per la somministrazione, abilita anche all'installazione e all'uso di apparecchi radiotelevisivi ed impianti in genere per la diffusione sonora e di immagini, nonché di giochi previsti dalle normative vigenti (articolo 14 legge regionale).

Il titolare di un' autorizzazione rilasciata per l'esercizio di una specifica tipologia di attività di somministrazione (ai sensi dell'articolo 3, legge 287/1991), come ad esempio bar o trattoria, può estenderla, notificandolo al Comune, a tutte le tipologie di attività di somministrazione, previa S.C.I.A. Regionale (ex autorizzazione sanitaria) - Modello A (art. 24 legge regionale) e dichiarazione della tipologia di esercizio.

L'attività di somministrazione di alimenti e bevande effettuata nell'ambito di altre attività (art.8 comma 4 L.Regione Lombardia 30/2003)

  • all'interno di impianti sportivi o locali notturni
  • annessi ai distributori di carburanti o nelle stazioni
  • svolta direttamente da ospedali, parrocchie, asili, caserme
  • svolta nei musei, teatri, cinema
  • svolta nelle mense aziendali o scolastiche
  • svolta al domicilio del consumatore (catering)

non essendo contingentate non richiedono alcun provvedimento discrezionale da parte dei Comuni. E' comunque necessaria la compilazione della S.C.I.A. Regionale - MODELLO "A" + Scheda 1 e Scheda 2 o, in caso di cessazione, della S.C.I.A. Regionale -  MODELLO "B".

L'attività di somministrazione di alimenti e bevande effettuata presso:

  • alberghi (legge n. 135 del 29 marzo 2001)
  • agriturismo (legge n. 730 del 5 dicembre 1985 - legge regionale n. 3 del 31 gennario 1992)
  • circoli privati (D.P.R. n. 235 del 4 aprile 2001)

non è regolamentata da questa legge regionale, anche se comunque richiede la compilazione di SCIA.