Avviso

Il nuovo regolamento dell'Albo Gestori Ambientali introduce il requisito di "idoneità" del responsabile tecnico, consistente nella dimostrazione della preparazione del soggetto, mediante una verifica iniziale e successive verifiche quinquennali (articolo 12 e 13, decreto ministeriale 120/2014).
La determinazione delle materie, contenuti, criteri e modalità di svolgimento delle verifiche sono demandate a successive delibere attuative da parte del Comitato Nazionale dell'Albo Gestori Ambientali.

Fino all’emanazione delle delibere attuative previste dal  nuovo regolamento continuano ad essere validi i requisiti del responsabile tecnico già deliberati dal Comitato Nazionale dell'Albo gestori ambientali ed attualmente in vigore.
Sono ugualmente validi ed efficaci i corsi di formazione per responsabile tecnico già effettuati o in corso di svolgimento.

Per l'iscrizione all'Albo Gestori Ambientali nelle categorie 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 8 - 9 – 10  deve essere nominato almeno un responsabile tecnico.

Compiti  e responsabilità

Compito e responsabilità del responsabile tecnico è porre in essere azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell'impresa nel rispetto della normativa vigente e di vigilare sulla corretta applicazione della stessa.

L'attività deve essere svolta in maniera effettiva e continuativa.

(articolo 12, commi 1 e 2, decreto ministeriale 120/2014)

Il Responsabile tecnico è responsabile delle scelte di natura tecnica, progettuale e gestionale che garantiscano il rispetto delle norme di tutela ambientale e sanitaria, con particolare riferimento alla qualità del prodotto e della prestazione realizzata e del mantenimento dell'idoneità dei beni strumentali utilizzati"

(circolare del Comitato Nazionale dell'Albo Gestori Ambientali n. 2866/1999)

L'incarico di responsabile tecnico può essere ricoperto dal legale rappresentante/titolare, da un dipendente o da un soggetto esterno all'organizzazione dell'impresa.

Il responsabile tecnico deve essere in possesso dei seguenti requisiti morali (soggettivi)  e professionali (idoneità tecnica):

REQUISITI MORALI

(articolo 10, comma 2, decreto ministeriale 120/2014)

c) non essere in stato di interdizione o inabilitazione ovvero di interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese

d) non aver riportato condanna passata ingiudicato, anche ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale e anche qualora sia intervenuta l'estinzione di ogni effetto penale della stessa o sia stato concesso il condono della pena, nei seguenti casi:

  1. condanna a pena detentiva per reati previsti dalle norme a tutela dell'ambiente, ivi incluse le norme a tutela della salute, le norme in materia di edilizia e in materia urbanistica;
  • condanna alla reclusione per un tempo superiore ad un anno per delitti non colposi;

Non si tiene conto della condanna qualora siano decorsi almeno dieci anni dalla data del passaggio in giudicato della relativa sentenza, oppure sia stata concessa la sospensione condizionale della pena e sia intervenuta l'estinzione del reato ai sensi dell'articolo 167 del codice penale oppure sia stata ottenuta la riabilitazione;

f) non sussistano nei suoi confronti le cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159; 

i) non aver reso false dichiarazioni o compiuto falsificazioni nel fornire informazioni per l'iscrizione all'Albo. 

REQUISITI PROFESSIONALI SUDDIVISI PER CATEGORIA E PER CLASSE

(articolo 11, decreto ministeriale 120/2014)

Il responsabile tecnico deve dimostrare di disporre dei requisiti professionali sotto riportati allegando idonea documentazione al modello della domanda di iscrizione o variazione:

REQUISITI  PROFESSIONALI PER LE CATEGORIE 1-2-3-4-5

REQUISITI PROFESSIONALI PER LA CATEGORIA 8

REQUISITI PROFESSIONALI PER LA CATEGORIA 9

REQUISITI PROFESSIONALI PER LA CATEGORIA 10


NORMATIVA DI RIFERIMENTO:

Delibera del Comitato Nazionale n. 3 del 16 luglio 1999
Criteri e modalità di svolgimento dei corsi di formazione per responsabili tecnici.

Circolare del Comitato Nazionale n. 601 del 7 febbraio 2001
Chiarimenti in merito ai criteri ed alle modalità di svolgimento dei corsi di formazione per responsabili tecnici di cui alla delibera n. 3 del  16 luglio 1999

Circolare Comitato Nazionale n. 3413 del 1 giugno 2004
Esperienza Responsabile Tecnico per cat. 10 Bonifica dei beni contenenti amianto

Circolare del Comitato Nazionale n. 1943 del 22 dicembre 2005
Iscrizione all'Albo nella categoria 9

Circolare del Comitato Nazionale n. 2090 del 3 novembre 2009
Criteri e modalità di svolgimento dei corsi di formazione per responsabili tecnici di cui alla delibera n. 3 del 16 luglio 1999

Delibera del Comitato Nazionale n. 2 del 15 dicembre 2010
Criteri per l'iscrizione all'Albo nella categoria 8: intemediazione e commercio di rifiuti senza detenzione

Circolare del Comitato Nazionale n. 472 del 25 marzo 2011
Requisiti del responsabile tecnico categoria 8

Delibera del Comitato Nazionale n. 4 del 18 aprile 2012
modifiche alla delibera n. 2 del 15 dicembre 2012, relativa ai criteri e requisiti per l'iscrizione all'Albo nella categoria 8

Circolare del Comitato Nazionale n. 1544 del 14 dicembre 2012
Cessazione del rapporto tra responsabile tecnico e impresa

Decreto Ministero dell'Ambiente n. 120/2014
(regolamento dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali in vigore dal 7 settembre 2014)