Principi generali e ambito di controllo

Una clausola è detta dunque vessatoria quando causa un significativo squilibrio nei diritti e obblighi delle parti contraenti.

La Camera di Commercio di Milano procede alla rilevazione della vessatorietà delle condizioni generali di contratto, predisposte da professionisti o loro associazioni, con sede legale nella provincia, per regolare in maniera uniforme i rapporti negoziali tra professionisti e consumatori. La Camera può anche esaminare i contratti standard predisposti in altre province solo se ampiamente diffusi e utilizzati nei rapporti negoziali con i consumatori della circoscrizione provinciale. L'individuazione dei contratti può derivare sia dall'attività di monitoraggio svolta autonomamente dal Servizio armonizzazione del mercato, sia da specifiche segnalazioni che risultino di interesse generale, provenienti dalle associazioni di professionisti o consumatori.

 

Il procedimento:

  • Nomina. In prima battuta viene nominato il funzionario responsabile del procedimento.
  • Istruttoria. Il funzionario responsabile del procedimento invia agli interessati, cioè ai soggetti che hanno predisposto le clausole da esaminare, nonché alle associazioni di professionisti e consumatori in esso comunque coinvolte, l'avviso di inizio del procedimento. In questa fase è possibile presentare memorie, documenti ed eventuali richieste di audizione davanti alla Commissione di controllo. Il funzionario responsabile acquisisce tutti gli elementi, di fatto e di diritto, che ritiene necessari per un efficiente svolgimento dell'istruttoria.
  • Commissione di controllo. I risultati dell'istruttoria sono riferiti alla Commissione di controllo delle clausole vessatorie, che ha il compito di emettere un parere motivato sulla eventuale vessatorietà dei modelli contrattuali esaminati.
    La Commissione, nominata dalla Giunta Camerale, è composta da:
    • il Segretario Generale della Camera, che la presiede;

    • uno o più esperti di diritto e tecnica dei contratti;

    • uno o più funzionari camerali.

 

La Commissione valuta le clausole sottoposte al suo esame in base ai risultati dell'istruttoria svolti dal Responsabile del procedimento. Se necessario, incarica il responsabile del procedimento di acquisire ulteriori elementi, fra cui ricerche documenti e memorie.

Se opportuno, La Commissione procede all'audizione dei soggetti interessati che lo hanno richiesto. Il procedimento si conclude con l'emissione del parere, entro un termine prefissato.

Nel parere sono indicati tutti gli elementi di fatto e di diritto che hanno determinato la decisione della Commissione. Una volta emesso il parere è comunicato a tutti i soggetti interessati

 

  • Riformulazione delle clausole vessatorie La Commissione, quando ritiene che una clausola è vessatoria , apporta al contratto le sue proposte di modifica. Se c'è il consenso degli interessati, inizia la fase di cooperazione tra la Commissione e i soggetti coinvolti nl procedimento, per riformulare le clausole censurate o riequilibrare l'intero assetto contrattuale.
  • Esercizio dell'azione inibitoria Sulla base dei risultati dell'istruttoria e del parere di vessatorietà emesso dalla Commissione, il Segretario Generale assume le determinazioni inerenti all'esercizio dell'azione inibitoria (art. 37 del Decreto lgs n. 206 del 2005, "Codice del consumo").

 

 

Pareri della Camera di Commercio su alcuni contratti di particolare interesse