
Coordinamento di Fabrizio Onida
A cura di AIP - Il sole 24 ore (dicembre 2005)
Questa ricerca nasce ad iniziativa di AIP - Associazione Italiana della Produzione - grazie alla collaborazione del Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale per la Promozione degli Scambi -, delle Camere di Commercio di Milano e di Treviso, della Provincia di Milano e di Unicredit Banca d'Impresa.
Con il presente volume si è inteso affrontare la definizione dello scenario che si configura con l'allargamento dell'Europa a Est; infatti, dal 1° maggio 2004 sono entrati a far parte dell'Unione europea dieci nuovi stati: Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Estonia, Lettonia, Lituania (i cosiddetti Peco, paesi dell'Europa Centro Orientale) ed, inoltre, Cipro e Malta.
Questo ulteriore allargamento dell'Unione presenta notevoli differenze economiche rispetto a quelli precedenti: esso, infatti, integrerà in un'economia prospera e di vaste dimensioni, un gruppo di paesi molto meno ricco che in termini di parità di potere d'acquisto e di reddito medio è pari a poco più del 40% della media dell'Unione a 15 paesi membri.
Tale ampliamento avrà un impatto sull'economia europea con delle ripercussioni sul sistema imprenditoriale, sugli scambi di beni e servizi, sulla concorrenza e sui flussi degli investimenti esteri.
Lo studio si propone quindi di definire con chiarezza come per le imprese italiane l'allargamento dell'Unione Europea possa essere foriera più di opportunità di crescita e di espansione che fonte di allarmismi spesso causati da un approccio più emotivo che razionale.
I contributi dei diversi studiosi che hanno redatto la ricerca hanno riguardato i più svariati aspetti delle economie dei paesi della Nuova Europa e le loro interazioni con i paesi dell'Europa occidentale e in particolare con l'Italia (occupazione, salari, investimenti diretti, caratteristiche e prospettive dei settori industriali e del commercio estero).
Nella ricerca non manca un approfondimento conoscitivo tramite interviste a imprese italiane, prevalentemente di piccole e medie dimensioni, con un'esperienza diretta di presenza produttiva e commerciale in alcuni dei mercati dei nuovi paesi dell'Unione.
A completamento dello studio viene analizzata l'evoluzione recente della struttura bancaria e finanziaria degli otto paesi dell'Europa centro-orientale dove maggiore è la presenza di alcune grandi banche italiane.










Manuale_Raee.pdf
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